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Dimentica di pagare 10 centesimi, Equitalia gli chiede 165 euro

Il caso

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Una svista che è costata cara alle tasche di un cittadino di Trecenta. Nel pagare una multa ricevuta per divieto di sosta aveva dimenticato dieci centesimi, una somma irrisoria che però, a causa del meccanismo perverso di Equitalia, si è trasformata in una cifra ben più consistente: 165 euro e 42 centesimi.



Una vera beffa ai danni dell'automobilista: la multa risale all'estate del 2013, quando l'uomo, di 57 anni, era andato in vacanza in Liguria con la famiglia. Il parcheggio in una zona vietata gli era costato una multa di poco più di cento euro, in realtà, avendola pagata entro i primi cinque giorni, aveva beneficiato dello "sconto". Ma nel compilare il bollettino aveva tralasciato quei fatidici dieci centesimi che lo hanno messo nei guai con Equitalia, facendolo passare per evasore fiscale.



Qualche mese fa, infatti, la cartella esattoriale è arrivata come un fulmine a ciel sereno, tanto che il 57enne voleva rivolgersi a un avvocato. E' stata la moglie a convincerlo di pagare in modo da archiviare la questione. Ad aggiungere benzina al fuoco è stato un secondo avviso di Equitalia, recapitato nei giorni scorsi, in cui si diceva che il pagamento della multa risultava non effettuato.



Per fortuna però, dopo una serie di controlli, il fisco si è accorto che era tutto regolare. Ma al polesano l'amaro in bocca e la sensazione di essere stato beffato rimane.

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