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In scena l’odissea dei piccoli migranti

Al Don Bosco “Nel mare ci sono i coccodrilli” con i ragazzi delle medie di Ceregnano

L’odissea dei migranti con gli occhi, e il teatro dei ragazzi. Pienone lunedì sera al Don Bosco, al secondo appuntamento della rassegna “Tra scuola e teatro” di Rovigo, 18esima edizione della rassegna-concorso organizzata da teatro Nexus.
Sul palco il debutto di “Nel mare ci sono i coccodrilli”, lavoro teatrale realizzato dalla scuola media “Goldoni” di Ceregnano, un adattamento del libro di Fabio Geda “Nel mare ci sono i coccodrilli”, che racconta il viaggio di un bambino afgano costretto a lasciare la terra d’origine, dove guerra e povertà non davano scampo.
Un viaggio che lo porterà a incontrare culture diverse, la violenza dei trafficanti di uomini e la solidarietà di altri ragazzi come lui. Fino all’arrivo in Italia.
Una messa in scena ricca di scelte registiche e di trovate tecniche che tengono sempre viva l’attenzione degli spettatori.

I ragazzi delle tre classi della media di Ceregnano, ben guidati dai loro docenti, hanno coronato un percorso didattico che comprendeva un laboratorio teatrale e uno di scenografia.
I giovani attori sono riusciti a dare intensità al loro debutto sul palcoscenico, trasportando il pubblico nel dramma dei giovani migranti, bambini costretti a lavorare nei cantieri, a viaggiare rannicchiati nei cassoni dei camion, ad attraversare montagne e mari in mezzo a mille pericoli e privazioni.
Un lavoro complesso, difficile, un pugno nello stomaco aumentato dal fatto che ad interpretare i piccoli migranti erano ragazzini della loro stessa età, che così hanno potuto provare, e far provare al pubblico, le sofferenze di chi è costretto ad abbandonare tutto.

Azzeccate le scelte di luci, musiche, costumi e scenografie, per un spettacolo a tutto tondo, dove la tensione è cresciuta col passare delle scene, stemperata, da scene di “movimento”, qualche balletto, e il finale positivo.
Alla fine un grande applauso per gli studenti e i loro docenti di Ceregnano che hanno spiegato il senso del lavoro fatto durante le ore dei laboratori che facevano parte di un progetto europeo che ha visto la collaborazione di Fita Veneto, e la compagnia teatrale Briciole d’arte. Adattamento teatrale e regia della professoressa Roberta Benedetto. Scenografia coordinata della prof Giorgia Cangiano, costumi e attrezzeria di Francesca Marzolla e Tonina Vegnuti, assistente di scena Anna Siviero. Sul palco i ragazzi delle medie di Ceregnano.

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