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TRA VILLE E GIadini

Pienone per Elio e la sua Opera buffa

L’artista ha appassionato e divertito le 700 persone del pubblico. Domani a Villanova del Ghebbo

Pienone per Elio e la sua Opera buffa

L’artista ha appassionato e divertito le 700 persone del pubblico. Domani a Villanova del Ghebbo

Pienone per Elio a Tra Ville e giardini. Partenza al fulmicotone per la rassegna Tra ville e giardini ventesima edizione, che mercoledì ha segnato il record di presenze della data di apertura. A Villa Morosini di Polesella, per lo spettacolo di Elio, oltre 700 spettatori ed il parterre delle grandi occasioni con il sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo ed il prefetto Maddalena De Luca. Elio (senza le Storie tese) ha offerto uno spettacolo con la S maiuscola, in cui musica classica, bel canto, fiaba, sberleffo e divertimento si sono mescolati in un mix esplosivo, mai banale, mai noioso e tanto, olto. La dimostrazione che l’opera lirica è davvero “più moderna della Trap” – come ha detto Elio dal palco – ma, soprattutto, che ha un linguaggio talmente universale che a saperla veicolare in forma di racconto, come ha fatto Elio, è subito compresa da tutti. E a vedere questo spettacolo, si direbbe che Elio non abbia mai fatto altro: l’opera buffa è il suo habitat.

La pièce è suddivisa in due parti. Nel primo tempo Elio racconta, con voce solenne anche nelle battute che escono quasi spontanee, la fiaba tratta dalla trama della celeberrima “Il flauto magico”, opera buffa di Wolfgang Amadeus Mozart, tracciando immagini nitide dei cattivi e dei buoni, “che non hanno capito niente” come la principessa Pamina. Il testo è una rielaborazione de “Il Flauto Magico” di Vivian Lamarque intrecciata a parti del libretto originale dell’opera mozartiana. Uno straordinario Elio in doppia veste di narratore e di voce dei differenti personaggi, interpreta anche vocalmente, sfoderando il registro baritonale. I personaggi prendono vita musicale grazie al magnifico trio di maestri di cui ben due insegnano ai conservatori polesani: Gabriele Bellu al violino, Andrea Dindo al pianoforte, Luigi Puxeddu al violoncello. I personaggi femminili sono affidati alla voce versatile ed alla presenza scenica del soprano Scilla Cristiano.

La seconda parte dello spettacolo è un recital lirico, in cui si alternano brani e arie di altre celebri opere buffe, dal “Don Giovanni” di Mozart a “Il barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini, eseguite con disinvoltura dallo stesso Elio col soprano Cristiano a far da sposta-microfono. In questo contesto si sono esibiti i giovani violoncellisti di Rovigo Cello City: Luca Giovannini, Alessia Bruno, Caterina Colelli, Edoardo Francescon, Anastasia Rollo. Insieme al maestro Luigi Puxeddu saranno protagonisti del Festival Rovigo Cello city che si terrà in città il prossimo settembre.

“Sono il futuro della musica - ha detto Elio in pieno palco - Sono gli avversari della Trap. Viva il violoncello”. Una nota di merito per la presenza scenica di musicisti, narratore e soprano, tutti abbigliati in abiti simil Ottocento.

La prossima tappa di Tra ville e giardini sarà domani alle 21.30 in piazza Porta a Villanova del Ghebbo per un fantasmagorico spettacolo circense degli Okidok.

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