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FRATTA POLESINE

Al mulino si macina tradizione e cultura veneta

Seconda giornata all'insegna della scoperta dei grani e delle farine antichi

Una mattinata alla scoperta di uno dei tanti tesori e sapori nascosti del nostro territorio. Questa mattina, all’Ecomuseo Mulino Pizzon di Fratta Polesine, si è tenuta la seconda delle tre giornate dedicate di “Al mulino si mancina tradizione e cultura veneta”, una manifestazione organizzata da CTG Veneto e dedicata a tutti coloro che vogliono riscoprire il territorio, le sue trazioni e la sua identità ma anche ai turisti desiderosi di conoscere il Polesine.

Il Mulino Pizzon è un mulino terragno ottocentesco restaurato a complesso di archeologia industriale restaurato e sorge tra lo Scortico e il Canalbianco. Dopo una visita ai nuovi impianti di energia rinnovabili, i visitatori hanno partecipato a un laboratorio per scoprire le farine e i grani antichi che ancora il Mulino ha la cura di conservare e coltivare. I partecipanti hanno avuto modo di conoscere i diversi tipi di farina, di provare a fare diversi impasti, sotto gli occhi attenti degli esperti, usando matterello e “nonna papera”, come viene spesso chiamata la macchina per tirare la pasta. “Ogni anno i mulini storici hanno una giornata dedicata - raccontano Alessandro Conte e Michela Vigani di Vagabondare con stile, tra i partner dell’iniziativa - e quest’anno parliamo di grani antichi. Per questo abbiamo pensato una serie di attività che possano aiutare chi è qui con noi oggi a vedere e percepire le differenze”. Infine, prima di mangiare un pranzo all’insegna dei prodotti e dei sapori locali e di stagioni, un tour all’interno dell’Ecomuseo per scoprirne il funzionamento. Nel pomeriggio poi una tavola rotonda per parlare della valorizzazione della cultura tradizionale veneta alla presenza di amministratori regionali e locali.

Per la giornata di domani, domenica 5 luglio, sono in programma visite guidate al mulino e ai dintorni lungo i corsi d’acqua locali in piccoli gruppi; esperienze di voga alla veneta; laboratori itineranti con esperienze pratiche tra panificazioni, farine e produzione di pasta e biciclettate su percorsi cicloturistici. Alle 11, inoltre, ci sarà la presentazione del libro “I barcari raccontano i cavallanti. uomini e mestieri del ‘900 alle radici della nostra memoria collettiva, un passato di cui siamo eredi” di Marina bovolenta, edito Apogeo Editore. La giornata è aperta a tutti con prenotazione obbligatoria.

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