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La terra restituisce un altro aereo precipitato durante la guerra

Associazione Aerei Perduti Polesine

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I resti appartengono ad un Messerschmitt della Luftwaffe, sopra il prezioso cimelio recuperato

Ancora un prezioso ritrovamento sepolto sotto la terra dopo quelli di Polesella ([url"Leggi l'articolo"]http://www.polesine24.it/Detail_News_Display/MedioAltoPolesine/sul-caccia-ritrovato-c-era-il-sergente-funnell[/url]) e di Cavarzere ([url"Leggi l'articolo"]http://www.polesine24.it/Detail_News_Display/Cavarzere/recuperati-l-aereo-e-il-pilota-a-boscochiaro-operazioni-a-buon-fine[/url]).



E ancora un contributo alla ricostruzione della storia della seconda guerra mondiale.


Dalle ricerche effettuate sul campo e dagli scavi dei ricercatori di "Aerei Perduti Polesine" e del Museo di Felonica, questa volta sono venuti alla luce alcuni pezzi di un Bf109 G-6 Messerschmitt della Luftwaffe oltre ad un cimelio prezioso e unico: il fregio Luftwaffe appartenuto al pilota, Kurt Apostoluk, morto nello schianto del caccia nelle campagne che da Poggio Renatico portano verso il Po.



Il fregio è un’aquila che stringe tra gli artigli la Croce Uncinata. Nonostante le ali mozzate, proprio questo fregio è tutto quel che rimane di un aviatore e della sua storia.



L'incidente in cui precipitò il velivolo risale al 9 aprile 1944, che era il giorni di Pasqua. I caccia tedeschi di stanza all’aeroporto militare di Ferrara si alzarono per un volo di addestramento. Una volta superato Poggio Renatico, l'incidente, con due degli aerei che si scontrarono fra di loro durante un'evoluzione. Uno venne tranciato di netto all’altezza dei piani di coda e, in ampie spirali, precipitò senza più alcun controllo.



L’altro caccia, invece, riuscì ad atterrare in una strada di campagna.



Il pilota del caccia precipitato, al cui nome gli esperti sono risaliti attraverso i verbali dei carabinieri, si chiamava Kurt Apostoluk, ed era austriaco.



Da allora quel terribile schianto è stato dimenticato, fino a quando le ricerche degli appassionati del gruppo "Aerei Perduti Polesine" non hanno ricostruito la storia, arrivando a definire con precisione anche il punto dell'impatto. Da qui le ricerche e gli scavi che hanno portato al ritrovamento dei resti dell'aereo e dei cimeli appartenuti al pilota.




Il fregio del giovane pilota austriaco verrà esposto in una apposita bacheca al Museo di Felonica unitamente ai frammenti del Bf109 rimasti nel terreno.

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