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La vostra Voce

Angolo goloso in piazza della Repubblica

Continua il nostro viaggio alla scoperta dei locali della città

Un dolce angolo di paradiso in piazza della Repubblica, nel cuore di Cavarzere.

Il titolare Loris Sega, cavarzerano doc, gestisce da dicembre 2014 il bar Venezia, storico locale e punto di riferimento per intere generazioni. Loris è affiancato da Mandy, Giorgiana, Federica, Laura e Sofia.

Ogni tanto a dare una mano arriva anche Denis, fratello di Loris, che sempre a Cavarzere gestisce il bar Adige.

Loris per sei anni ha guidato un bar ad Adria, poi ha scelto di tornare a casa ed è felice: “Nella città etrusca ci sono troppi problemi legati alla viabilità e numerosi locali racchiusi in pochi metri in corso Vittorio Emanuele. I prezzi degli affitti sono elevati, per tutti questi motivi ho scelto di aprire il locale qui nella mia Cavarzere”.

E il bar Venezia non risente minimamente delle parole crisi economica, visto che i numeri sono da capogiro: “Siamo conosciuti come il bar delle colazioni, serviamo quasi 450 brioches, ci affidiamo sia a una pasticceria esterna che alla nostra produzione interna - racconta Loris - c’è da pedalare, bisogna correre. Al mattino alle 4.30 sono già qui e siamo aperti sette giorni su sette, non c’è il giorno di chiusura”. Ma il titolare è raggiante quando parla della sua attività: “Sono davvero felice, per le colazioni arrivano persone da Porto Viro e Chioggia. Il venerdì, poi, nel giorno del mercato, il nostro locale è sempre affollato”.

Tra le rose occhio alle spine: “I costi dei plateatici sono elevati per i pochi mesi estivi - lamenta il gestore - ci sono anche spese notevoli che riguardano l’energia elettrica, i dipendenti e l’immondizia”. Loris Sega si sofferma sul commercio nella sua Cavarzere, che va avanti tra tra alti e bassi: “L’amministrazione comunale dovrebbe incentivare nuove aperture. Tanti esercenti, invece, reggono un solo anno e poi sono costretti a chiudere le attività”. Loris fa un appello ai consumatori: “E’ meglio acquistare nei negozi del centro, piuttosto che nei grandi marchi della distribuzione”.

Non solo golose colazioni, il bar Venezia ha tante facce da mostrare. Al sabato sera moltissime persone sbarcano qui, nel locale di piazza della Repubblica, per cantare al karaoke gli intramontabili successi italiani e stranieri.
Sotto l’attenta gestione di Loris, il bar si accende: “Abbiamo molti tavolini fuori e siamo aperti fino a tardi in estate. Cerchiamo sempre d’inventare qualcosa di nuovo”.

Preziosa la collaborazione avviata con il teatro “Tullio Serafin”, il bar Venezia strizza l’occhiolino allo sport: “Per il secondo anno consecutivo abbiamo partecipato alla ‘Cicloverde’, una non competitiva per le campagne di Cavarzere, ottenendo il riconoscimento come gruppo più numeroso, grazie agli oltre 200 iscritti” ricorda Loris.

Il gestore promuove l’impegno delle associazioni e del comune nell’organizzare eventi a Cavarzere.

All’interno del locale di Loris, la “Voce” non manca mai e il locale ha partecipato al nostro concorso “Top Bar”. Il titolare rivela i grandi risultati conquistati: “Siamo stati il bar più votato di Cavarzere e siamo arrivati quinti nella classifica generale. Ogni lunedì venivo alla redazione della ‘Voce’ per portare i tagliandi, tra schede e messaggi si era creata una sana competizione”.

La pasticceria-caffetteria si è ispirata alla piazza e ha preso il nome di San Giuseppe.
Correva l’anno 1992, Cavarzere poi è letteralmente cambiata.

Anche la pasticceria della coppia Federico & Cinzia ha iniziato una nuova era 13 anni fa, spostandosi in piazza della Repubblica.

Alcune cose, però, sono rimaste invariate: l’amore per la pasticceria, il vecchio nome che accompagna l’attività da 27 anni.

Al posto di comando ci sono sempre marito e moglie, Federico Vettorello e Cinzia Pavan, che con la clientela hanno maturato un rapporto speciale, goliardico e confidenziale.

Capita a tutte le persone di avere una mattinata storta, ma Federico ha un “potere” speciale, come ricorda una donna: “Lui risolleva le nostre giornate, prepara delle brioche speciali che ci risollevano il morale, magari fa delle decorazioni per i cappuccini”.

I gestori confermano: “Coccoliamo i nostri clienti, li conosciamo praticamente tutti. Puntiamo sulla qualità e la tradizione, con un occhio rivolto anche all’innovazione”.

La pasticceria-caffetteria San Giuseppe punta forte su brioches, pasticcini, torte e altre leccornie, soprattutto al mattino quando si registra il pienone alle rituali colazioni.

Si avvicina a grandi passi il periodo natalizio, Federico è già pronto: “Prepareremo moltissimi pandori e panettoni, ci saranno tante richieste”.

Il gestore ripensa con nostalgia al 1992: “Avevo fatto sempre il pasticciere e il gelataio, 27 anni fa a Cavarzere c’era parecchio movimento e assieme a mia moglie ho deciso di aprire la pasticceria. Ricordo che la zona industriale era piena di attività”.

Cinzia sottolinea i cambiamenti che hanno interessato la cittadina veneziana: “Manca il lavoro e i ragazzi sono costretti a spostarsi. Inoltre, non ci sono attrazioni per i giovani dai 13 ai 22 anni. Le poche manifestazioni proposte, poi, vengono osteggiate dalla popolazione più anziana”.

Marito e moglie criticano l’operato dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Tommasi: “Ci sono diverse zone abbandonate al degrado e si potrebbe migliorare, ad esempio, il servizio dello sfalcio d’erba. La piazza San Giuseppe, dove avevamo la vecchia pasticceria, ci sembra abbandonata a sè stessa”.

Sulla "Voce" di martedì 12 novembre due pagine intere con foto e interviste.

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