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Il caso

Gli arbitri rifiutano il segno rosso

Nella gara di calcio a cinque donne Granzette-Chieri

Colpisce l'arbitro al collo, due anni di squalifica

Questa volta il cartellino rosso lo meritano gli arbitri.

Nessuna regola scritta, ma a volte basta il buon senso. Domenica pomeriggio, a San Pio, si è disputata la partita di calcio a cinque femminile tra Granzette e Duomo Chieri, valevole per l’ottava d’andata di calcio a cinque femminile Serie A2.

Le squadre sono schierate in corridoio, pronte per scendere in campo. Uno dei tre arbitri chiede al capitano ospite perché tutte le ragazze avessero il segno in rosso in faccia. Viene fatto notare ai direttori di gara, quindi, che quel gesto è un atto di solidarietà, per non dimenticare la Giornata contro la violenza sulle donne.

L’arbitro irride le giocatrici, fa un ghigno da presa in giro e si fa un piccolo segno rosso chiedendo: “Così va bene?”. A quel punto, arrivano gli altri due direttori di gara. A entrambi viene chiesto di aderire alla simbolica iniziativa, ma tutti e due rifiutano.

Sulla "Voce" di martedì 26 novembre l'articolo completo.

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