VOCE
Adria
28.11.2019 - 20:27
Ebbene sì, per la gioia di tanti lettori, la trilogia sarà completata: dopo “Venezia, ultimo atto”, seguito da “La leggenda di re Adriano” Cristina Bombarda e Jole Giacomini hanno preso l’impegno di scrivere il terzo volume.
Ogni libro cammina con le proprie gambe, ma seguono un percorso comune proseguendo ognuno un tratto di strada tracciato dal precedente: quello che le due scrittrici “amatoriali” dimostrano di saper fare con eccellente bravura. L’annuncio è stato dato dalle due donne ieri pomeriggio al “Giovedì culturale” del Cada alla prima presentazione pubblica de “La leggenda di re Adriano”. Tuttavia a portare alla confessione Cristina e Jole è stato il direttore de “La Voce di Rovigo” Pier Francesco Bellini che ha coordinato l’incontro, ma soprattutto le ha incalzate a raccontare il passato che ha portato alla stesura del libro, il presente fatto di idee in embrione e il futuro da svelare. Alla fine l’ha spuntata quando Cristina ha ammesso: “Ebbene, sì, stiamo pensando al terzo libro”.
Jole è stata un po’ più abbonata tentando di depistare, ma ha dovuto cedere di fronte all’osservazione del nostro direttore quando ha fatto notare che “manca la storia d’amore tra la donna e il poliziotto”. E la scrittrice di origini adriesi prima è stata tradita da un sorriso che dice tutto, poi ha riconosciuto: “Effettivamente sì”.
Al momento nulla si sa sul titolo e sui protagonisti, ma c’è un indizio sull’ambientazione. Al termine dell’incontro le due autrici sono apparse molto, anzi troppo, interessate al Delta del Po per non alimentare qualche sospetto, al punto da ripromettersi un bel giro in primavera.
E ben pochi posti al mondo hanno il fascino misterioso, a tratti inquietante e con accenti angoscianti come il Delta tra sentieri senza fine, argini che curvano oltre l’orizzonte, specchi d’acqua che non sono né fiume né mare ma si confondo con il cielo. Ci sono tutti gli ingredienti, dunque, per bissare il successo de “La leggenda di re Adriano” che tanto interesse ha suscitato l’estate scorsa in Polesine, ma soprattutto ad Adria, quando è stato distribuito in abbinamento con “La Voce di Rovigo”. Il direttore del giornale ha più volte sottolineato che “nel libro c’è tanta Adria, storia e leggenda, miti e misteri”.
Sulla "Voce" di venerdì 29 novembre l'articolo completo.
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