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Il “Pampa”, nato per il gol

Il classe 1990 milita nella Tagliolese: ha siglato 130 gol in carriera. Michele Grandi: “Cresciuto qui, ho debuttato a 16 anni grazie ad Edoardo Duò”.

Il “Pampa”, nato per il gol

Michele Grandi

Michele Grandi, soprannominato il “Pampa”, attaccante classe 1990, milita attualmente con la Tagliolese, alla corte di mister Alessandro Tessarin. Il giovane attaccante ha cominciato la sua carriera proprio nelle giovanili giallorosse.

“Sono cresciuto nella Tagliolese, dove ho svolto tutta la filiera del vivaio. Successivamente ho debuttato in prima squadra a 16 anni grazie ad Edoardo Duò, che mi ha inserito nel gruppo con molti ragazzi esperti”. La prima partita ufficiale è avvenuta però nelle file del Crespino dove ha ottenuto la salvezza giocando i play out e permanendo nella divisione, evitando la retrocessione. “La prima stagione l’ho disputata con il Crespino e nella finale dei play out ho segnato il gol della salvezza a pochi minuti dalla fine, rimanendo nella categoria in cui eravamo. E’ stato molto bello perché sono venuti ad abbracciarmi tutti ed è stato molto emozionante segnare per il mister e i miei compagni”.

Le annate più belle nel Porto Tolle e nello Stroppare dove ottiene diversi titoli e vince alcuni campionati e dove conserva i ricordi più belli. “Ho giocato due anni nel Porto Tolle, abbiamo vinto un campionato e ho trascorso degli anni belli con i rossoblù. Più tardi sono stato nello Stroppare dove ho giocato anche qui per due anni: ho trovato un gruppo bellissimo e delle persone davvero molto gentili”. Nella sua carriera vanta 130 marcature. Quella più determinante resta proprio quella con il Crespino, con cui è riuscito a vincere gli spareggi salvezza. “Il gol più decisivo nella mia carriera l’ho segnato con il Crespino, conseguendo una salvezza molto importante, regalando una gioia incredibile a tutta la squadra, oltre che a me stesso, perché siamo riusciti ad ottenere un successo in una partita molto importante”. Nel momento attuale indossa la divisa dei deltini della Tagliolese, dove ha trovato nuovamente mister Tessarin e un gruppo che considera come una famiglia. “Alessandro è un ottimo allenatore e come lui ne ho trovati pochi, perché sa porsi con i giocatori come se fosse una figura paterna. Infatti, grazie a lui sono maturato calcisticamente e sono migliorato molto”.

Il mondo dello sport è stato fermato per l’emergenza del coronavirus. Michele Grandi, con riferimento alle decisioni prese con la sospensione del calcio, commenta: “Penso che la Federazione abbia deciso nella maniera migliore, è giusto bloccare il calcio. Abbiamo tutti molta voglia di scendere in campo, ma finché resterà questo pericolo è meglio non giocare e fermare tutti gli sport”.

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