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Porto Viro

Gelaterie, boom di prenotazioni

Dopo l’ordinanza di Zaia, le attività si sono rimesse in movimento. Il comandante della polizia locale Mario Mantovan: “Si fa telefonicamente e si ritira il gelato”.

Gelaterie, boom di prenotazioni

Porto Viro, come tutte le città del Veneto, sta andando verso una situazione di normalità, anche se piano piano, in certi settori e con tutte le restrizioni e regole del caso (necessarie ad evitare rischi di contagio).

Infatti, la nuova ordinanza del presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, permette di andare a comprare il cibo take away, possibilmente su prenotazione, e di portarselo via, ovviamente rispettando tutte le misure di sicurezza.

In pratica ora si può andare a prendere il gelato o il pezzo di pizza e mangiarselo, purché non davanti all’esercizio commerciale, ma anche per strada, come ha spiegato lo stesso Zaia.

Dunque, anche le gelaterie possono aprire. Ed è quello che è successo da sabato a Porto Viro. E’ stato un successo perché le prenotazioni dei gelati sono state tantissime.

Infatti, come detto, non si può entrare in gelateria normalmente per prendere il gelato. “Si prenota telefonicamente - spiega il comandante della polizia locale Mario Mantovan - Poi, una volta arrivati per ritirarlo, se c’è qualcuno all’interno della gelateria bisogna aspettare che esca. Aspettare il proprio turno e poi entrare a ritirare il gelato già prenotato”.

Ovviamente, tutte le persone sono andate indossando la mascherina e i guanti. E sono state distanti tra di loro almeno due metri, come previsto dalle indicazioni sanitarie per evitare il contagio da Covid 19.

In gelateria, dunque, le persone sono entrate una alla volta. “Nessuno ha mangiato il gelato sul posto - continua Mantovan - anche perché non è possibile. Bisogna infatti ritornare a casa. Lungo le strade ci sono sempre gli agenti della polizia locale, i volontari della Protezione civile e le pattuglie dei carabinieri. Devo riconoscere che i portoviresi si stanno comportando veramente bene e sono rispettosi del regolamento imposto. Vedo persone che camminano rispettando le distanze stabilite e indossando i dovuti dispositivi. Non vedo infrazioni, né raggruppamenti. Spero che tutto finisca al più presto e ringrazio il comportamento corretto dei cittadini”.

C’è poi un aneddoto raccontato da un cittadino che fa capire quello che accade e come si comportano le persone per rispettare le restrizioni. “Ho visto due amiche che camminavano nella stessa direzione, ma una da un lato della strada e una dal lato opposto - dice - Si raccontavano delle cose, e gesticolavano molto. Erano quasi buffe. Invece sono state brave, perchè stavano rispettando il regolamento e si sono comportate davvero bene”.

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