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“Sfregio morale ai lavoratori”

Csa, un avviso della Rsu informa che, in maniera unilaterale, è stata tolta l’indennità di chiamata. Spinello: “Ovunque sono gratificati, qui vengono puniti: Mori e Barbierato fatevi sentire”

Veleni al Csa: “Cda da invalidare”

“Quel cartello è un’offesa alla dignità delle persone prima ancora che ai diritti dei lavoratori”: l’ex sindaco Sandro Gino Spinello è infuriato come raramente accade di vedere, sempre attento e misurato anche quando attacca, dall’alto della sua lunga esperienza politica e amministratore. Ma quel cartello proprio non lo digerisce e arriva a dire: “Se potessi entrare in Casa di riposo non andrei a staccarlo per paura che qualcuno lo rimetta, me lo mangerei”.

Si tratta di un avviso apparso sulla bacheca dei lavoratori di riviera Sant’Andrea posto dalla Rsu dove si legge: “Informiamo tutti i colleghi che la direzione ha deciso in modo unilaterale e senza preavviso di non pagare più l’indennità di chiamata: ennesimo sfregio verso i lavoratori, specie in questo momento particolare e difficile”.

Questo è lo schiaffo che arriva ai lavoratori della Casa di riposo da parte del direttore Mauro Badiale, in attesa di un pronto intervento da parte del presidente Simone Mori, anche se a distanza di 24 ore dall’uscita di quell’avviso ancora non si è mosso.

“Incredibile quello che è successo e sta succedendo in Casa di riposo - prosegue Spinello - La cittadinanza adriese tutta ha dimostrato in questi giorni di essere estremamente grata ai dipendenti del Csa che con sacrificio, spirito di abnegazione e professionalità, hanno salvato gli ospiti dal contagio Covid 19. Mentre in tutta Italia si stanno dando gratifiche anche economiche al personale socio sanitario per l’encomiabile comportamento tenuto durante la pandemia, qui il direttore Badiale, in maniera unilaterale, vigliacca e in dispregio delle norme contrattuali, ha tolto anche ‘l’indennità di chiamata’ al personale, compresi infermieri e operatori socio assistenziali”.

E ancora: “In questi mesi per garantire la copertura di turni lavorativi sicuramente più impegnativi, i dipendenti sono stati richiamati molte volte in servizio mentre erano a riposo, in ferie, così pure sono stati chiamati ad anticipare o prolungare l’attività di lavoro. Tutti i lavoratori hanno sempre risposto e come ricompensa viene tolta questa sacrosanta indennità di chiamata”.

L’ex sindaco non si dà pace per un provvedimento del genere e sollecita “chi ha il potere di far recedere il direttore da questo atto a dir poco malvagio, si faccia avanti ed intervenga subito”. E chiama in causa direttamente il presidente Mori e il sindaco Barbierato: “Fate sentire ai lavoratori del Csa, fate sentire a ospiti e familiari, fate sentire all’intera comunità che ci siete e che sapete farvi rispettare, ma soprattutto far rispettare la dignità dei lavoratori”.

Parole di solidarietà e vicinanza ai lavoratori arrivano da Sabrina Visentini, ex membro cda nonché familiare, che esprime un “grazie agli operatori e infermieri: grazie perché accudite i nostri anziani, grazie perché siete capaci di restare umani e vi vediamo cantare con i nostri affetti. E per premio? Vi hanno tagliato l’indennità di chiamata, opera dello stesso direttore che con il precedente cda aveva tolto, due anni fa, il salario accessorio, ma i nuovi amministratori ancora non hanno ripristinato”.

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