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Cavarzere

“Paese rimasto immobile 9 anni”

L’intervento del vice responsabile della consulta delle imprese del Veneto di Fdi. Antonio Ronchi: “L’amministrazione Tommasi l’ha fatto tornare indietro. Problemi anche di sicurezza”.

“Paese rimasto immobile 9 anni”

“Il paese è rimasto immobile come in un fermo immagine per la bellezza di 9 anni”. Esordisce cosi Antonio Ronchi, vice responsabile della consulta delle imprese del Veneto di Fdi. “L’amministrazione Tommasi ha bloccato un paese, anzi peggio l’ha fatto tornare indietro nel tempo, ai tempi del Far West. Sembra di vivere in un paese del terzo mondo - continua Antonio Ronchi - La situazione è tragica, partendo dagli uffici pubblici che sono ad oggi chiusi o parzialmente chiusi. I cittadini (come si può leggere anche sui social network) sono esasperati, passano ore al telefono cercando di parlare con un operatore per fissare un appuntamento, ma le attese sono vane, non risponde nessuno”.

“Vogliamo parlare della sicurezza? - continua l’esponente di Fdi - A Cavarzere, mancano le forze dell’ordine, i carabinieri purtroppo sono pochi e solo quando è possibile vengono aiutati dai colleghi di Chioggia. Il discorso non è molto diverso per quanto riguarda i vigili urbani, che al momento sono 7 e lavorano su turni e perciò non riescono a garantire una presenza costante sul territorio. Naturalmente tutto ciò va a discapito della sicurezza”. “In una situazione di per se già difficile dal punto di vista economico e psicologico il paese è stato oggetto di svariati furti soprattutto a danni dei commercianti, già messi in ginocchio da mesi di inattività - aggiunge Antonio Ronchi - hanno trovato una bella sorpresa andando ad aprire i loro negozi: porte scassinate, merce e contanti che mancavano. E in tutto questo le forze dell’ordine che dovrebbero fra gli altri compiti contrastare la delinquenza dov’erano?”. E ancora: “E’ assolutamente necessario aumentare i controlli nel nostro Comune e, soprattutto visto il periodo delicato che stiamo attraversando, occupare le risorse in modo intelligente e utile, non solo mandandole a far cassa facendo multe, eccetera”. Ronchi tiene a sottolineare poi che “i commercianti sono rimasti soli, con promesse fatte e non mantenute”.

“Le tasse sono state posticipate, ma non azzerate per quei mesi in cui non hanno potuto svolgere il loro lavoro - afferma - sono stati concessi temporanei ampliamenti dei plateatici, ma questo non è sufficiente per dare loro un aiuto concreto”. “Le piste ciclabili sono invase dall’erba (...), strade e marciapiedi impraticabili e pericolosi, il centro del paese che è allo scatafascio, con edifici fatiscenti e immondizia ovunque”, continua. “Eppure basterebbe così poco per ricominciare a dare dignità ad un paese che ormai la sta perdendo del tutto. Un passo alla volta dandosi delle priorità. Come comune abbiano la possibilità di ripartire, lentamente, ma ce l’abbiamo. Basti pensare che ‘nel salvadanaio’ del comune ci sono quasi un milione di euro e ,se l’amministrazione avesse voglia di impegnarsi, si potrebbero cominciare ad investire subito per affrontare l’emergenza socio economica per aiutare Cavarzere e i suoi abitanti a rialzarsi”.

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