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Badia Polesine

Case dell’Ater, c’è la graduatoria

E’ la lista provvisoria per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica

Case dell’Ater, c’è la graduatoria

Pubblicata la graduatoria relativa alle richieste per le case popolari. L’assessorato ai servizi sociali del Comune di Badia Polesine ha pubblicato ieri la graduatoria provvisoria per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, che resterà affissa per trenta giorni all’albo pretorio e sarà visionabile anche all’ufficio servizi sociali.

Al bando di partecipazione, indetto lo scorso mese di ottobre dall’assessorato, hanno risposto 22 famiglie, tutte residenti a Badia Polesine, tranne una.

Quasi una decina in meno rispetto allo scorso anno, quando le domande presentate erano state una trentina. “Ad ogni partecipante è stato assegnato un punteggio - fanno sapere dall’ufficio servizi sociali - in primo luogo sulla base della situazione economica, che non poteva essere superiore a 20mila euro. Punteggi aggiuntivi erano riconosciuti alle persone anziane (con più di sessantacinque anni di età) e non autosufficienti, ai genitori soli con figli a carico, alle coppie giovani e ai residenti nel Veneto da più di dieci anni”.

“Rilevava anche, ai fini del punteggio, il fatto di abitare un alloggio sovraffollato, antigienico o di essere privo di casa da almeno un anno - proseguono dal Comune - La domanda poteva essere presentata anche da cittadini extraeuropei, purchè titolari di permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo o di durata almeno biennale purchè esercitassero una regolare attività di lavoro”.

Il Comune ricorda che eventuali contestazioni o ricorsi contro i punteggi attribuiti possono essere presentati unicamente all’Ater di Rovigo entro trenta giorni dalla pubblicazione della graduatoria: questa, divenuta definitiva, sarà utilizzata per assegnare tutti gli alloggi che si renderanno disponibili.

“A Badia Polesine - aggiungono dall’ufficio servizi sociali - gli appartamenti di proprietà Ater, o comunque gestiti da questo ente, sono 107, situati soprattutto nelle zone di via Masetti, via Ca’ Mignola Nuova, via Machiavelli, via Pascoli, via Gramsci e via Vivaldi. La casa e il lavoro sono le esigenze più significative espresse dagli utenti in questo momento di crisi economica, che colpisce maggiormente categorie sociali già deboli come i genitori separati, le famiglie sfrattate e le persone senza fissa dimora. La casa è un bene primario a cui non è possibile rinunciare - concludono - è il luogo dove si riunisce la famiglia e dove l’individuo cresce”.

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