you reporter

Il caso

“Spot vergognoso, una gaffe”

Gli amministratori polesani contro la campagna che attacca le regioni settentrionali. Gasparini: “Niente guerre”. Vitale: “Deluso”. Pizzoli: “No a screditarci”. Veronese: “Noi esempio”.

“Spot vergognoso, una gaffe”

Lo spot dei sindaci della Locride per promuovere il turismo al Sud, in particolare in Calabria, fa infuriare anche gli amministratori del Polesine, in particolare quelli dei comuni del litorale, che fanno del turismo un punto di riferimento, in considerazione delle attività economiche che operano sul territorio.

A maggior ragione in questo momento di grande difficoltà, legato agli effetti negativi della pandemia da Covid 19. Proprio quando, con l’arrivo dell’estate, si punta sulla ripresa nelle zone balneari o costiere.

“Non serve che ci facciamo la guerra tra di noi - spiega Moreno Gasparini, presidente del Parco regionale del Delta del Po, oltre che sindaco di Loreo - anzi, dobbiamo cercare, tutti, di promuovere il Made in Italy, facendo in modo che si vengano a fare le vacanze in Italia. Questo spot della Calabria è poco lungimirante. Inoltre, il Veneto è uscito molto bene, direi meglio di tutti, dal problema del Coronavirus, dimostrando capacità a livello sanitario e amministrativo”.

“Il Parco del Delta - aggiunge e conclude Gasparini - ha grandi dimensioni, spazi ampi. Dunque, qui la vacanza è già sicura: la possibilità di distanziamento sociale c’è da sempre”.

Anche Franco Vitale, sindaco di Rosolina, esprime il suo disappunto. “Sono orgoglioso delle mie origini meridionali (il papà e la mamma sono della provincia di Salerno, ndr), ma questo spot mi ha amareggiato, sono deluso - dice il primo cittadino di Rosolina - Così si fa una guerra, mentre dobbiamo essere solidali in questo periodo di pandemia mondiale. Qualcuno, in questo caso la Calabria, ha voluto lucrare in modo deplorevole. Credo di poter dire, a malincuore, conoscendo la generosità e l’ospitalità dei calabresi, che sia stata fatta una grossa gaffe, magari in maniera involontaria. Spero che andranno a correggere questo spot”.

“Conosco bene la realtà della Calabria - aggiunge Vitale - siamo tutti italiani e dobbiamo fare squadra, unione, come abbiamo sempre fatto. Serve collaborazione, non divisione”. Ancora più diretto il sindaco di Porto Tolle, Roberto Pizzoli. “Credo che l’uscita che ha fatto la regione Calabria, o chi ha realizzato questa tipologia di spot, sia a dir poco vergognosa - dice Pizzoli - In considerazione del periodo difficile che abbiamo attraversato, non si possono screditare le regioni che hanno pagato anche con delle vittime, e le persone che si sono adoperate, a livello sanitario e non solo, per affrontare l’emergenza. Anzi, il Veneto ha ottenuto grandi risultati e la provincia di Rovigo ha avuto, nel Nord Italia, meno incidenza di contagi da Covid 19”. “Abbiamo spiagge bellissime, spaziose, con operatori che lavorano nel modo migliore nel rispetto delle regole anti Covid - aggiunge il sindaco di Porto Tolle - Credo che abbiamo una credibilità, a livello nazionale e internazionale, che non è pari a nessun altro, sia nell’ottica dei servizi, sia nell’ottica della sicurezza. Ritengo che la Calabria debba trovare altri modi di promozione del suo territorio, che non sia quello di andare a screditare altre zone dell’Italia. Devono fare leva sulle loro qualità, così come noi facciamo leva da sempre sulle nostre peculiarità e qualità, che rendono questo territorio meraviglioso”.

Maura Veronese, sindaco di Porto Viro, punta sul fatto che il Veneto è invece un esempio che la Calabria dovrebbe seguire. “Come sindaco che fa parte della conferenza dei sindaci del litorale del Veneto - afferma il primo cittadino di Porto Viro - posso dire che abbiamo cercato di fare una pubblicità che porti un messaggio positivo, in televisione e sulla carta stampata, a livello nazionale, dal titolo ‘I mari della tranquillità’. I colleghi della Locride e della Calabria devono imparare qualcosa da noi, dal nostro modo di fare turismo, per poter superare un periodo così drammatico per l’economia. Noi non pensiamo solo al nostro territorio particolare, ma a tutta l’Italia”. “Il Veneto è tra le prime regioni d’Italia per numero di presenze turistiche - sottolinea Veronese - perchè è un territorio magnifico che offre ogni tipo di divertimento, ma anche perché le nostre bellezze sono veicolate in modo corretto ed etico. Siamo un modello organizzativo che deve essere preso come spunto dai colleghi della Calabria: siamo un esempio da seguire, non da sminuire, per la promozione turistica e la tutela sanitaria”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl