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Badia Polesine

“Anziani al caldo per il loro bene”

Casa del sorriso, la replica alle proteste: “Applichiamo le regole anti Covid: niente ricircolo dell’aria interna”

“Anziani al caldo per il loro bene”

“Nessun malfunzionamento o mancata manutenzione dell'impianto di climatizzazione in Casa del sorriso, abbiamo rispettato le raccomandazioni dettate dall'Istituto Superiore di Sanità nella prevenzione del Covid-19”.

Con queste parole il presidente del Cda dell’ente Tommaso Zerbinati risponde in merito alla questione sollevata nei giorni scorsi dal Comitato dei familiari degli ospiti e poi ripresa in un’interrogazione dal gruppo consiliare Adesso Badia.

“Il ricircolo dell'aria – scrive in una nota il numero uno della struttura di via San Nicolò - secondo le linee dell’Istituto Superiore di Sanità, comporta il rischio di diffusione di un eventuale contagio in quanto parte dell’aria interna, che potrebbe contenere il virus, ritorna all’interno diffondendosi in tutti gli spazi. Gli impianti della Casa del Sorriso sono strutturati per miscelare una parte dell'aria esterna e una parte dell'aria di ricircolo interna, allo scopo di mantenere un microclima e temperature costanti a 25/26 gradi”.

“Infatti la distribuzione dell'aria nei padiglioni è strutturata ad anello – riprende Zerbinati - l’aria viene aspirata dall’esterno, viene raffrescata, passa in tutte le camere ed esce nuovamente all’esterno. Prima di uscire, entra in una ‘stanza di miscelazione’ dove si mescola con quella aspirata dall’esterno, abbattendone così la temperatura al fine di ridurre il gap termico fra l’aria calda esterna e quella fresca interna migliorando l’efficienza energetica dell’impianto. Dal punto di vista tecnico è stato necessario chiudere le paratie della ‘stanza di miscelazione’ al fine di consentire che l’aria interna non si mescoli più con quella che proviene dall’esterno e così si è isolato il ricircolo. Chiaramente viene meno l’efficienza dell’impianto e ciò consentirà un minor raffrescamento e minor abbattimento dell’umidità, ma si rispettano comunque le misure di prevenzione e contenimento Covid-19 e ad oggi la temperatura nei vari nuclei risulta gradevole sia per ospiti che per i lavoratori”.

“Di tutta questa vicenda – aggiunge però il presidente - rimane l'amaro in bocca per il comportamento scomposto del Comitato familiari il quale, lungi dal ‘collaborare con l’ente mediante suggerimenti atti a migliorare la gestione dei servizi’ come previsto dal regolamento, si è affrettato a comunicare ai ‘quattro venti’ una notizia senza verificarne la misura e veridicità, ma soprattutto senza essersi prima interfacciato con l'amministrazione e direzione dell'ente come cortesia istituzionale vorrebbe. Del resto il Comitato dei familiari è ormai avvezzo a travalicare il proprio ruolo chiedendo udienza agli uffici regionali o con inopportune carnevalate di piazza elevandosi così quasi a forza politica della città”.

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