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Lendinara

Pista da enduro, si torna a discutere

Il consigliere Pavan: “E’ abusiva”. Il sindaco Viaro: “Nulla osta in deroga per un giorno”. L’esponente della minoranza chiede chiarimenti dopo l’uso dell’area per allenamento.

Pista da enduro, si torna a discutere

Torna a far discutere la pista da enduro in località Pradespin di Lendinara, che aveva fatto parlare di sé anche nell’ultima seduta del consiglio comunale con un question time del consigliere di minoranza Fabrizio Pavan. “In questi giorni sono stato avvicinato da alcune persone che abitano nella zona - ha detto Pavan - Non avevo mai sentito questa problematica, mi hanno spiegato il disagio che stanno creando alcuni gruppi sportivi”.

Con il question time, il consigliere ha voluto chiedere chiarimenti in merito all’iter autorizzativo “di una due-giorni di utilizzo dell’area agricola di proprietà privata in località Pradespin, come zona di allenamento o gara di moto. Sulla suddetta area è stata emessa, a suo tempo, un’ordinanza dal sindaco con cui ne chiedeva il ripristino allo stato originario non essendoci alcuna autorizzazione ad un uso diverso. Nella sostanza trattavasi e trattasi di una pista abusiva e su cui pendeva, e risulta pendere tuttora, un ricorso al Tar Veneto ed altre denunce per un uso fuori da qualsiasi norma del terreno in oggetto. In più non è stato un allenamento di una o due moto, ma circa una sessantina di persone in un momento anche delicato. I cittadini dell’area si sentono perseguitati”.

“Sono due le questioni aperte - ha precisato il sindaco Luigi Viaro - una è l’ordinanza del ripristino di quell’area, e c’è il ricorso al Tar per quanto riguarda l’utilizzo dell’area privata come pista. Tra un paio di mesi in merito ci troveremo in consiglio comunale con la richiesta del proprietario di quell’area di trasformarla dal punto di vista urbanistico. Altro conto è invece la richiesta di una manifestazione straordinaria su area verde. Il 12 febbraio avevo ricevuto la richiesta di autorizzazione a poter effettuare un’apertura straordinaria, non trasformazione d’uso dell’area, poi non svolta con la pandemia. L’11 maggio il comandante Sghinolfi ha mandato una comunicazione alla giunta e al responsabile del quarto settore con richiesta di nulla osta per sedute di allenamento in area privata. La giunta ha dato parere favorevole, fatte salve le osservazioni del quarto settore, che ha precisato che l’area non può essere usata a fini motoristici in modo ordinario. Da qui nasce, il 28 maggio, l’ordinanza che ha dato il nulla osta in deroga, che ha dato cioè l’ok per un giorno, a certe condizioni e con orari precisi. Tra l’altro so che all’apertura dei cancelli i carabinieri sono andati a controllare. Loro avrebbero chiesto anche 11 e 12 luglio, che ancora non è stato concesso e che verrà valutato con un altro iter. A fronte dei disagi che lei sta giustamente presentando, dagli incontri con la consulta emergono anzi richieste di dare spazio alla cosa”.

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