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Corbola

“Ripristinare i servizi essenziali persi”

La minoranza attacca l’amministrazione sul tema della salute pubblica. L’opposizione: “Si trovi soluzione al problema del punto prelievi, della pediatra o del secondo medico”.

“Ripristinare i servizi essenziali persi”

“Ora più che mai è d’obbligo reagire ripristinando quanto prima i servizi essenziali persi, imparando, oltre alla prudenza, anche nuove linee di azione con il soccorso dell’intelligenza e della buona volontà”.

La minoranza in consiglio comunale a Corbola, formata da Rossano Doati, Valentina Bovolenta e Anna Paola Tosato, parla della salute pubblica. “Oggi il pericolo più grave appare essere il blocco delle iniziative - spiegano - Come minoranza responsabile e attiva lo vogliamo ricordare al sindaco Michele Domeneghetti, che oggi utilizza platealmente toni da tragedia greca per accusare noi di incoscienza civica e giustificare la propria inerzia: apra gli occhi sulle reali necessità di tutti i giorni e faccia uno sforzo di vera creatività per andare incontro alle necessità delle persone più fragili, rese ancora più indifese dal Covid e da un’amministrazione che non dà sempre l’impressione di essere particolarmente attenta ad alcune tematiche di carattere sociale”.

Dicono di conoscere bene tutti i termini della “responsabilità e competenze” del sindaco, dell’Ulss e del Ciass, e che si apprezzerebbe anche nuove soluzioni per il punto prelievi e gli ambulatori.

“Il sindaco Domeneghetti, responsabile locale della salute pubblica, invece di sprecare energie mentali per tutte le miserevoli scuse accampate in propria difesa con deprecabile offesa verso di noi, che opponiamo critiche costruttive preoccupati della salute pubblica - continuano - provi a mettere in piedi con un po’ di fantasia e di intelligenza servizi efficienti. Metta da parte il rancore che prova per una minoranza che svolge il proprio compito con serietà, verificando la conduzione della ‘res publica’ locale e portando avanti le istanze di tanti cittadini, compresi coloro che hanno votato lui, attuale sindaco”.

Gli esponenti dell’opposizione spiegano che non creano allarmismi, ma che difendono i diritti di chi si trova in difficoltà. “Trovare una soluzione al problema del punto prelievi o della pediatra o del secondo medico è un dovere morale e politico dell’amministrazione comunale - precisano - che in realtà si affanna a gettare fango sulla minoranza arrivando perfino a fare minacce velate, dicendo che noi avremmo diffuso notizie false, esagerate e tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico per cui potremmo essere passibili di denuncia. Se non vivessimo un momento serio e grave, verrebbe da dire che queste minacce fanno sorridere. Al Domeneghetti diciamo che le sue intimidazioni non ci fanno paura perché abbiamo la coscienza pulita, perché noi vogliamo in trasparenza il bene dei nostri concittadini. Il suo ammettere i propri limiti sarebbe una testimonianza di vera intelligenza politica”.

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