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Badia Polesine

Anche Badia dice addio a Consvipo

Via libera all’unanimità per lo scioglimento anticipato del Consorzio per lo sviluppo

Anche Badia dice addio a Consvipo

Anche Badia Polesine dice sì allo scioglimento anticipato del Consvipo con l’unanimità del consiglio comunale. Nel corso dell’ultima seduta dedicata per la maggior parte alla discussione sul bilancio consuntivo, il consiglio di piazza Vittorio Emanuele II ha dovuto esprimersi sullo scioglimento anticipato del Consorzio per lo sviluppo del Polesine, dando il proprio completo assenso. La questione, peraltro, era già affiorata durante l’ultimo periodo dell’amministrazione Fantato, quando il consiglio comunale aveva manifestato l’intenzione di uscire dal Consorzio.

“Già alla fine del 2016 - ha sottolineato il sindaco Giovanni Rossi - l’amministrazione comunale di Badia aveva deciso di uscire dal Consvipo con una delibera di consiglio comunale, ma non sempre quello che si decide politicamente poi si riesce a trasformarlo in realtà. Tali e tanti erano i balzelli che il singolo Comune doveva affrontare da solo che alla fine questo iter non è mai giunto a conclusione. D’altra parte riconosco gli sforzi e i tentativi del presidente Pizzamano con il nuovo Consvipo, ma l’ente era evidentemente figlio di un determinato periodo storico, aveva lo scopo di rilanciare il Polesine dopo l’alluvione, ma forse col trascorrere del tempo il Consorzio ha perso ragione e obiettivi da raggiungere, a fronte di costi in aumento. Ci sono state anche delle polemiche, ma non è su queste che mi voglio soffermare”. Anche Badia, quindi, ha dovuto esprimersi singolarmente nel proprio consiglio comunale proponendo un apposito ordine del giorno, necessario per poter procedere con l’iter di chiusura, dopo il via libera allo scioglimento dell’ente da parte dell’assemblea dei sindaci. La discussione non è comunque mancata. Prima della votazione favorevole, la minoranza di Adesso Badia ha comunque posto degli interrogativi sulle conseguenze derivanti da questa decisione, come ad esempio i risvolti economici e il futuro di alcuni progetti come il Wi-fi pubblico o il bike sharing, implementati proprio grazie all’intervento del Consvipo. “Il progetto del bike sharing era un modo per prendere le biciclette in un Comune, muoversi nella provincia e lasciarle in un altro centro creando un collegamento tra i vari paesi - ha puntualizzato il primo cittadino - Noi come Comune abbiamo anche provato a gestire in proprio il bike sharing con una convenzione con un bar, ma il locale poi ha chiuso. Ad oggi non abbiamo abbandonato l'idea di utilizzare le bici, ma serve un interlocutore per garantire questo servizio”.

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