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Rugby Rovigo

“La Fir si è dimenticata di noi”

Il presidente Francesco Zambelli: “Però ci ha chiesto la fideiussione e di rispettare i contratti”. Il patron parla di un possibile “futuro addio”. Casellato: “Puntiamo a Coppa Italia e scudetto”.

“La Fir si è dimenticata di noi”

“Non abbiamo ancora certezze su quando potremo cominciare la stagione, non si può andare avanti così. Rovigo viene sempre tagliata fuori e relegata ai margini della Federazione”.

E’ questo lo sfogo del patron rossoblù, Francesco Zambelli, che con parole amare ha descritto la situazione in cui naviga non solo la società rodigina, ma anche il rugby italiano. Il presidente della Femi Cz Rugby Rovigo Delta, durante la conferenza di giovedì mattina, che si è tenuta nella sala consiliare dello stadio Mario Battaglini, ha sottolineato il clima di incertezza che si respira. “A febbraio - prosegue Zambelli - non sapevamo ancora cosa sarebbe successo, ma abbiamo scelto di confermare e dare fiducia a coach Casellato e a buona parte della squadra, durante lo stop anche grazie agli sponsor, la società ha sempre pagato tutti. Ma adesso non si può continuare così, non si possono fare investimenti senza nemmeno sapere la data dell’inizio del campionato. L’aspetto più difficile sarà stabilire un budget a scatola chiusa, senza poter fare previsioni”. Arriva poi l’attacco alla Federazione: “La Fir si è dimenticata di noi, ma ci ha chiesto la fideiussione e di rispettare i contratti. Dobbiamo ancora riscuotere il premio della Coppa Italia che abbiamo vinto, ho la sensazione che ci sia la volontà di escludere sistematicamente la Rugby Rovigo. Io non accetto che una società come la nostra venga sminuita così, e non nascondo che questo potrebbe essere uno dei motivi del mio futuro addio. Al momento l’unica cosa che sappiamo per certo è che il campionato finirà il 31 maggio. Nonostante queste difficoltà la società e gli sponsor hanno deciso di crederci e continuare con il lavoro iniziato, con la speranza di avere al più presto un po’ di chiarezza”.

Alle parole del presidente fanno ecco quelle di Umberto Casellato che aggiunge: “Il presidente ha ragione, in Francia ci sono molti più contagiati che in Italia eppure è giù uscito il calendario del campionato. Per me è difficile allenare i ragazzi senza poter nemmeno dir loro quando sarà la prima di campionato. Già è stata dura tornare ad allenarsi di persona tutti insieme, dopo mesi trascorsi a casa in salotto. Mi sono dispiaciuti gli addii di Odiete e Pavesi, due fulmini a ciel sereno, ma l’ossatura della squadra è rimasta solida e anche molti dei nuovi arrivi si erano già allenati con noi in passato. Prima dello stop eravamo la miglior difesa del campionato ed il secondo miglior attacco, adesso bisogna lavorare per proseguire il lavoro. Quest’anno puntiamo alla Coppa e allo scudetto, possiamo farcela”.

Infine, il patron Zambelli ha presentato la nuova figura del club manager, introdotta in società. Il ruolo sarà ricoperto da Andrea Trombini, già speaker e addetto alla comunicazione che ha commentato: “Il progetto più grande che abbiamo in cantiere è di realizzare un museo rossoblù che possa contribuire a raccontare la storia della nostra gloriosa compagine e che diventi un punto di riferimento per tutti i rodigini, inserendosi nell’offerta culturale e turistica della nostra città”.

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