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Adria

“Offensivo silenzio di tomba”

Il maestro non trova ascolto in patria e dice: “Sono molto dispiaciuto, invito il sindaco a riflettere”.Al via stasera (sabato) nel bassoferrarese tre spettacoli di lirica curati da Sergio Trombini.

“Offensivo silenzio di tomba”

Sergio Trombini

Questa sera, sabato, a Comacchio viene presentata “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini; sabato 4 settembre la storica abbazia di Pomposa sarà la suggestiva scenografia de “Il barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini; quindi il 12 settembre nel cortile del castello estense di Mesola rivivranno le vicende della “Bohème” di Puccini. Tre opere di lirica di fama internazionale che ritrovano in piazza nuova vitalità nel post lockdown. Tre appuntamenti uniti da un’unica tela, un filo cucito da una mano adriese doc, quella del maestro di musica Sergio Trombini. Un anno fa la prima esperienza a Mesola, quest’anno si sono aggiunte Comacchio e Pomposa. Il maestro che non trova ascolto in casa, nella sua città, in quel teatro che ha scritto pagine illustri della lirica e della cultura, ancora si sente straniero in patria. L’anno scorso il fatto clamoroso con l’emigrazione nel palasport di Papozze per il “Galà lirico di fine estate” mentre il teatro Comunale restava mestamente chiuso.

“In un mondo intossicato dal mille contaminazioni – esordisce Trombini prendendola un po’ alla larga - non mi pare una brutta cosa operare per promuovere, conservare e proteggere un patrimonio culturale che da sempre tutto il mondo ci invidia. Diciamo però che non mi rassegno al degrado devastante. Nella situazione attuale siamo ridotti a pochissimi teatri discretamente foraggiati a pro dei soliti noti e il resto del paese con teatri ridotti al lumicino che a uno a uno vanno spegnendosi. E questo non è bene”.

E’ un problema di costi…

“Non è così, purtroppo. Ci sono compagnie, come quella per la quale mi presto gratuitamente come direttore artistico, che dimostra, conti alla mano, che la lirica di livello si può fare con molto meno di quello che si pensa. In un paese che pullula di conservatori, e la nostra città ha un’eccellenza mondiale con il Buzzolla, voler fare soltanto formazione senza promuovere lavoro, mi pare delittuoso. Che devo dire: mi dispiace. Altrove si lotta per concretizzare manifestazioni di lirica o di altra natura, mentre Adria, la mia città, latita. Questo mi ma molto soffrire”.

Ancora una volta tutti sordi a Palazzo Tassoni?

“Non so come andrà a finire con la seconda vantaggiosa proposta che ho portato di recente. Stando all’offensivo silenzio di tomba, temo che andrà come la prima, ovvero nessuna risposta. Se sarà così, posso dire fin d’ora che non ci sarà una terza. Ho detto prima che mi dispiace, devo però aggiungere che non pochi adriesi condividono il mio stesso pensiero. Non credo sia bene per l’amministrazione comunale in carica ignorare la gente amante del bello, posso assicurare che in città non è poca, è nel nostro Dna”.

Eppure Barbierato è uomo di musica…

“Al mio collega musicista di talento, nonché sindaco di Adria, raccomando di riflettere”.

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