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Ora la città è un po’ più pulita

Una sessantina di volontari all’iniziativa di Plastic free per raccogliere i rifiuti. Trovato un po’ di tutto lungo gli argini del Canalbianco trasformato in una cloaca a cielo aperto.

Ora la città è un po’ più pulita

03/05/2021 - 20:53

E’ difficile rendersi conto dell’inciviltà diffusa, della sporcizia che sta intorno, della maleducazione diventata quasi normalità. Ma c’è qualcuno che non si rassegna. Anzi sono in tanti. Sempre più numerosi quelli che non accettano questo stato di cose, che non vogliono essere identificati con i vandali ecologici, che non si rassegnano a tacere e a non vedere, quindi si rimboccano le maniche e si mettono a pulire. Circa una sessantina le persone che hanno risposto all’appello di Plastic free di dedicare una mattinata per ripulire alcune zone del centro cittadino per quella che è stata prima di tutto una giornata di amicizia con persone di diverse età: bambini e adulti, giovani e famiglie, persone singole e gruppi. Presenti anche il sindaco Omar Barbierato e gli assessori Sandra Moda, Andrea Micheletti e Matteo Stoppa. Tutti uniti dal senso del dovere civico di rispettare l’ambiente, ma anche di porre rimedio a chi non rispetta l’ambiente.

Una risposta che ha particolarmente soddisfatto gli organizzatori ed ha dato una carica di entusiasmo in più ad Enrica Zanella e Francesco Bergo, referenti adriesi dell’associazione. “Abbiamo avuto la dimostrazione concreta, tangibile, di come una comunità, unita, possa fare la differenza” il loro commento a fine giornata. Quindi rivolgono un ringraziamento all’amministrazione comunale, agli alpini, ai canottieri e agli scout che hanno dato un importante contributo logistico e organizzativo. Così pure un ringraziamento a Ecoambiente che ha provveduto a raccogliere i tanti sacchi di rifiuti per destinarli allo smaltimento.

L’alto numero dei partecipanti ha consentito di organizzare tre squadre di una ventina di persone: una ha percorso località Artessura, un’altra è andata nei paraggi di Borgo XXV Luglio, un’altra ancora ha percorso riviera Carbonara e riviera Battisti fino al ponte di San Pietro.

Ancora una volta è emerso come il ramo interno del Canalbianco sia usato come una cloaca: nascosto dalla vegetazione e dalle acque si trova di tutto. Ormai è stato perso il conto delle biciclette. E viene da chiedersi quale soddisfazione ci sia nel gettare una bici in canale, quando gli operatori di Ecoambiente passano a ritirarla gratuitamente a casa, oppure basta fare qualche decina di metri per raggiungere l’ecocentro di viale Risorgimento. Per non dire, ovviamente, di tutto il resto.

Adesso Pastic free dà appuntamento per domenica 23 maggio a Bottrighe per la manifestazione nazionale “Un po’ prima del mare” per pulire le golene del grande fiume.

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