you reporter

Porto Tolle

Sinistra dem, ultimatum per la lista

Chiediamo a Bellan se accettare o meno il nostro aiuto. Per questo devono finire i veti

Sinistra dem, ultimatum per la lista

Non vogliono parlare di ultimatum. Ma di semplice condizione. Eppure la richiesta che gli esponenti della sinistra dem (area Orlando) hanno rivolto all’intero Pd ha i contorni di un prendere o lasciare. E se Beniamino Pavanati non sarà nella lista dei candidati consiglieri a sostegno di Claudio Bellan candidato sindaco, alle prossime elezioni potrebbero anche prendere altre strade. Continua ad essere rovente, quindi, la situazione del Pd per la compilazione della lista che si presenterà alle elezioni del 10 giugno. L’ultima parola sarà detta all’assemblea del partito di lunedì sera, ma intanto ieri la sinistra dem portotollese ha messo le mani avanti chiedendo di mettere fine ai veti.

E così dopo giorni di polemiche e roventi scambi di accuse e minacce la componente si sinistra del Partito Democratico ha evidenziato, in maniera chiara, la propria posizione. Che rimane ferma sulla necessaria presenza di Beniamino Pavanati fra i candidati consiglieri. Una posizione netta. Tanto che Dino Ravara arriva a scandire parole che suonano proprio come un ultimatum: “Come sinistra dem abbiamo individuato le persone che riteniamo idonee ad aiutare il candidato sindaco a riconfermarsi. Non è una minaccia o una provocazione. La nostra è solo una richiesta, e a Claudio Bellan chiediamo di decidere se accettare o meno il nostro aiuto”. Lo stesso Pavanati ha spiegato che “occorre togliere i veti, vogliamo creare una squadra compatta, che remi in un’unica direzione”. E se l’assemblea di domani non accogliesse la richiesta dell’area Orlando? “Trarremo le nostre conclusioni”. Non parlare di ultimatum quindi risulta difficile.

A mettere il veto sulla presenza di Pavanati è una delle correnti interne al Pd. Che per estrometterlo dalla lista dei candidati vorrebbe far rientrare nell’elenco, come rappresentante della frazione di Donzella, Paolo Saggia. Pure Pavanati è di Donzella, che, quindi, nel gioco della rappresentanza territoriale, con questo giochino, sarebbe escluso. La sinistra dem, a sua volta, sostiene che non esistono criteri territoriali così stringenti per la formazione della lista, la quale può benissimo comprendere sia Pavanati che Saggia.

I big dell’area Orlando hanno anche specificato che “ribadiamo il nostro sostegno al candidato Bellan. Ma - chiarisce Dino Ravara - chiediamo che sia lui la vera guida della lista. Che respinga i condizionamenti ed i veti sulle persone, andando a creare una squadra in cui non ci siano esclusioni”. Pavanati aggiunge che “ci siamo chiesti i motivi dei veti, ma senza trovare risposte. Come partito eravamo d’accordo di trovare candidati che potessero rappresentare tutte le anime del partito e tutte le realtà territoriali”. La sinistra dem oltre a Pavanati ha individuato anche Antonietta Girardi, “su di lei nessun problema - ha continuato Pavanati - su di me, invece sembra che ci sia una questione territoriale, perché a Donzella è stato fatto il nome di Paolo Saggia. E poi è stato detto che si cerca un rinnovamento, che sono troppo di sinistra, ma ho una mia identità e rappresento il mondo delle associazioni e del volontariato”.

L’ultima parola dunque lunedì sera. Una sorta di resa dei conti, che se non troverà una soluzione di compromesso potrebbe scatenare nuove guerre intestine.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: Turatti Group
Speciali: Sagra del pesce di Chioggia

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl