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Porto Viro

Le star del giornalismo sbarcano in Polesine

Pablo Trincia, Marino Bartoletti e Andrea Purgatori animeranno "Porto Viro Incontra", cultura, sport e una storia realmente accaduta, davvero degna di un thriller

Le star del giornalismo sbarcano in Polesine

Ritorna dopo qualche anno di pausa, la rassegna “Porto Viro Incontra”. Nel giardino della biblioteca Comunale, per tre sere alle 21,30 andrà in onda il ciclo di incontri con l’autore organizzati dal Comune di Porto Viro che nelle passate stagioni ha ospitato nomi del calibro di Margherita Hack, Corrado Augias, Piero Angela e molti altri. Per questa edizione 2019, realizzata in collaborazione con Fondazione Aida di Verona e moderata dal Sindaco Maura Veronese, la cittadina bassopolesana incontrerà tre nomi davvero importanti del giornalismo.

Nella giornata di giovedì 27 giugno, aprirà gli incontri Marino Bartoletti, uno dei nomi più noti del giornalismo sportivo, nonché conduttore delle più seguite trasmissioni sportive degli ultimi come “La Domenica sportiva”, “Il Processo del Lunedì” e “Pressing”. Bartoletti presenterà il suo ultimo libro “Bar Toletti. Così ho digerito Facebook”, una sfida ai social network, che il giornalista ha accettato solo di recente, continuando però a privilegiare il racconto ai nuovi modelli di comunicazione.

Nella seconda serata di giovedì 11 luglio sarà presente Andrea Purgatori , giornalista, scrittore, sceneggiatore cinematografico e autore televisivo. Per anni inviato di punta del “Corriere della sera” e collaboratore di varie testate, nonché autore della serie tv “Atlantide, Storie di uomini e di mondi”. Purgatori presenterà il suo ultimo libro “Quattro piccole ostriche”, storia di spie tra Europa e Russia.

Per l’ultima serata, prevista per mercoledì 17 luglio, l’incontro sarà con Pablo Trincia, giornalista ed ex inviato de “Le Iene”, autore del libro inchiesta “Veleno”. Il racconto di una vicenda giudiziaria che ha distrutto intere famiglie: Alla fine degli anni Novanta, in due paesi della Bassa Modenese sedici bambini vengono tolti alle loro famiglie e trasferiti in località protette. I genitori sono sospettati di appartenere a una setta di pedofili satanisti che compie rituali notturni nei cimiteri sotto la guida di un prete molto conosciuto nella zona. L’inchiesta ha consentito la riapertura del caso dei “Diavoli della Bassa Modenese”, uno dei più oscuri e controversi della cronaca giudiziaria italiana. In caso di pioggia gli incontri si terranno nella sala convegni ex Macello.

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