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Cuore, motore di vita, la campagna di prevenzione

Porto Viro

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19/05/2017 - 22:58

Cala il sipario anche in Polesine sull’ottava edizione de “Il cuore motore della vita”, la campagna di prevenzione cardiovascolare organizzata dall’associazione “Amici del cuore” di Rovigo in collaborazione con la Ulss, l’Ufficio scolastico territoriale di Padova e Rovigo, la struttura complessa di cardiologia dell’ospedale di Rovigo e sponsorizzata dalla casa di cura “Madonna della salute” di Porto Viro.




I numeri di questa edizione raccontano un successo che premia il lavoro di tutti coloro che, lungo l’anno scolastico ormai al termine, hanno dedicato il loro tempo ad organizzare incontri, tenere corsi e coordinare i lavori degli alunni delle scuole - ha spiegato il presidente dell’associazione “Amici del cuore” di Rovigo, Carlo Piombo - Quest’ultima edizione della campagna ha coinvolto nel Polesine 67 classi per un totale di 1259 alunni. Ai quali si aggiungono le famiglie che sono state destinatarie di incontri tematici specifici necessari ad una maggiore ricaduta degli interventi formativi sulla popolazione”.




Un defibrillatore, inoltre, è stato donato ad inizio primavera alla scuola secondaria Pio XII di Donada di Porto Viro. Durante la cerimonia finale in sala dell’Eracle i bambini hanno presentato i lavori realizzati a scuola con gli insegnanti e intonato, diretti dal maestro Roberto Spremulli, l’inno della manifestazione.

“Tutte le iniziative dell’edizione 2016-2017 sono state finalizzate alla conoscenza del cuore, ai rischi derivanti da stili di vita non corretti e alle modalità di pronto intervento per arresto cardiaco quando ci si trovi in presenza di persone che versano in pericolo di vita", ha detto ha Laura Quadretti, cardiologa e responsabile dell’iniziativa per l’area del basso Polesine.



L’intervento formativo ha previsto una prima parte teorica con richiami al funzionamento dell’apparato cardio-circolatorio, alle principali patologie cardiache e alla prevenzione.



Una seconda parte, più consistente, è stata invece dedicata agli interventi nelle situazioni di emergenza e alla dimostrazione pratica di rianimazione cardio-polmonare con prova su manichino.




“In provincia di Rovigo sono presenti almeno un centinaio di defibrillatori – ha ricordato l’Ad della casa di cura “Madonna della salute”, Stefano Mazzuccato – purtroppo non sono ancora sufficienti. Come casa di cura siamo parte attiva del progetto “il cuore motore della vita” perché crediamo che la strada per definire Rovigo una provincia “cardioprotetta” sia ancora lunga. La distanza, però, non conta: sono i primi passi ad essere difficili”.

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