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PORTO VIRO

"Il terminal è nostro, ce lo riprenderemo"

Mantovan: “Giunta già fatta, ma la annuncio sabato. Sogno il cinema e il mercato sulla piazza”

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Il terminale Adriatic Lng

Mantovan: “Giunta già fatta, ma la annuncio sabato. Sogno il cinema e il mercato sulla piazza”

“Se non ci ‘ridanno’ il terminal (e il suo gettito fiscale) chiederemo un maxirisarcimento al ministero”. E’ determinata ad andare fino in fondo, il nuovo sindaco Valeria Mantovan, che mette la soluzione dell’“affaire rigassificatore” in cima alla lista delle priorità della sua amministrazione, assieme alla riapertura della piscina che - assicura - avverrà entro i primi novanta giorni del mandato.

Intanto, la sua squadra è già pronta a mettersi al lavoro: anzi, “gli assessori incaricati stanno già lavorando. Sabato mattina, poi, annuncerò ufficialmente nomi e deleghe nel corso del primo consiglio comunale, convocato alle 10 del mattino in sala Eracle per accogliere un numero di persone quanto più ampio possibile e permettere a chiunque ne abbia voglia di venire a vedere l’insediamento dell’amministrazione”. Di tutto questo (e molto altro) la Mantovan ha parlato ieri mattina, sulle frequenze di Delta Radio, intervistata da Paolo De Grandis e dal direttore della Voce Pier Francesco Bellini.

Mantovan, dica la verità, quanto è stato difficile fare la nuova giunta?

“Per niente. C’è stata grande armonia tra tutta la nostra squadra in campagna elettorale e l’abbiamo mantenuta anche dopo. Mi sembra tutto un po’ troppo soft, ma va bene così. Anche perché di lavoro da fare ce n’è tanto e per tutti: posso già dire che tutti i miei consiglieri avranno delle deleghe, saranno un po’ come dei ‘mini assessori’ e il loro contributo sarà importante”.

E la sua famiglia e le persone che le stanno vicine cosa le hanno detto di questa nuova sfida?

“Hanno sempre appoggiato questa mia passione. Sono più entusiasti loro di me, e mi danno tanti spunti su cose a cui lavorare per migliorare la città”.

Ma lei credeva nella possibilità di vincere le elezioni?

“Non ne ero convinta. Ho deciso di candidarmi soprattutto perché ritenevo giusto battermi per qualcosa in cui mi riconoscevo. Negli ultimi anni in amministrazione si era perso quel connubio, secondo me fondamentale, tra competenza e semplicità. Non eravamo più in mezzo alla gente. Avere invece di nuovo attorno persone piene di idee e di progetti ha risvegliato in me un’anima che temevo di aver perso. Sono fiera ed orgogliosa della squadra che ho formato e di quello che stiamo facendo”.

A proposito di cose da fare, qual è la prima cosa che ha fatto appena indossata la fascia tricolore?

“Ho rinnovato l’incarico al legale che sta assistendo il Comune nella causa per ottenere l’ex Imu sul rigassificatore, tolto a Porto Viro a vantaggio di Porto Tolle”.

Lei ha capito perché, dopo vent’anni, si è arrivati a questa decisione?

“Intanto devo dire che c’è stata un’assoluta mancanza di concertazione tra ministeri, perché non è possibile che venti giorni prima sia stata rinnovata l’autorizzazione paesaggistica all’impianto a Porto Viro per poi dirci che non era più sul nostro territorio. Con una battuta, mi viene da pensare che qualcuno a Roma la sera prima abbia fatto festa troppo a lungo e poi si sia sbagliato a scrivere”.

Cosa comporta per Porto Viro perdere il terminal?

“Una bella entrata tributaria da oltre 100mila euro l’anno, che nell’ottica della programmazione degli investimenti del Comune fanno la differenza. Vi avevamo fatto, legittimamente, affidamento e non è possibile che ci si svegli una mattina sentendosi dire che si erano sbagliati. Faremo di tutto per riportare la situazione alla normalità, ma se così non dovesse andare chiederemo un maxirisarcimento”.

Ha parlato della questione con il sindaco di Porto Tolle Roberto Pizzoli?

“Quando è venuto a sostenere la mia candidatura, in campagna elettorale, dopo l’incontro pubblico siamo rimasti a parlare fino a tarda notte. Gli ho detto: goditi questo momento perché finirà, e ci riprenderemo ciò che ci spetta”.

Cambiamo argomento. Come replica a chi l’accusa di aver spaccato il centrodestra in città?

“Lo ha fatto qualcun altro. Con me c’erano tutte le forze della coalizione: mancava solo Forza Italia che si è schierata ufficialmente con il Pd. Non siamo certo stati noi”.

Caso piscina: quando riaprirà?

“Ve lo dirò tra poco, ma posso dire che manterrò la promessa: faremo tutto entro i primi 90 giorni di mandato”.

Cos’altro farà nei primi cento giorni?

“Oltre a risolvere il nodo piscine, acquisteremo il cinema Eden per poi darlo in gestione perché credo sia un servizio essenziale per la comunità. Oggi le famiglie sono costrette a fare tanti chilometri per andare al cinema. Poi c’è da risolvere un’urgente questione urbanistica. Infine, attenzione alla sicurezza: negli anni si è investito molto su videosorveglianza e varchi, ma la rete non è attiva. A breve riattiveremo l’intero sistema”.

Che si può fare per rivitalizzare Contarina?

“Sappiamo che Contarina non ha un vero e proprio centro: puntare su Corso Risorgimento vuol dire tagliare fuori molte altre attività. Dunque più che sulle opere pubbliche punteremo su eventi che possano attirare persone, anche da fuori, in piazza Repubblica. E lo faremo in vari modi: non ultimo, prevedendo un mercato sperimentale, magari il primo mercoledì del mese, direttamente sulla piazza”.

Questione Romea: che fare per sistemarla?

“Bisogna ragionare, e lo faremo da settembre, con la Regione e con gli altri sindaci. La Romea commerciale, di cui si parla da anni, risolverebbe la situazione dal punto di vista del traffico e della sicurezza. Non è impossibile da fare: fin qui è mandata la volontà, ma adesso ci sono i soldi del Pnrr e l’opportunità è propizia. Certo, bisogna presentarsi con una visione progettuale che non si fermi ai confini comunali ma proponga un’idea di sviluppo comune”.

E l’ente Parco?

“E’ uno strumento efficace che purtroppo per anni è stato inefficace. La nuova gestione, accompagnata dagli Ogd, sta svegliando queste opportunità. Le risorse ci sono, ma bisogna muoversi tutti insieme e non singolarmente”.

Come si pone sul tema delle fusioni dei Comuni? E’ possibile arrivare ad un unico grande municipio del Delta?

“Io sono aperta all’ipotesi, ma teniamo presente che siamo una terra di campanilismi forti. Dal 1995 siamo Porto Viro, ma ancora ragioniamo su Donada e Contarina. E poi un Comune così grande allontanerebbe i cittadini dall’istituzione: servirebbero comunque municipalità per essere presenti sui territori. Poi è vero: la Regione spinge molto sul tema fusioni e prevede anche importanti contributi, ma bisogna prima fare un percorso culturale che prepari il terreno”.

Porto Viro, però, intanto si sta svuotando.

“Stiamo affrontando la più nera crisi demografica della nostra storia recente: perdiamo 100 residenti l’anno dal 2016. La gente va via perché qui ci sono sempre meno opportunità, e noi dobbiamo fare scelte all’altezza per convincere i cittadini a vivere qui”.

Come si fa?

“Con una politica economica attrattiva, fatta di sgravi per le aziende che investono. Proprio domattina incontrerò degli investitori americani che vogliono aprire in città un’azienda da 20-30 posti di lavoro. Dobbiamo capire cosa offriranno al territorio e cosa possiamo fare noi per loro. Non ha senso fare qui un villaggio turistico, ma non mi dispiacerebbe un bel villaggio per famiglie, un ‘Family toy village’ a ridosso della Romea”.

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