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Via Portello, senza buche non è bello <br/> crateri, rattoppi e strisce a metà

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ROVIGO - Via Portello è tutto all’infuori di una strada periferica. A pochi passi da Corso del Popolo, il martedì in occasione del mercato diventa l’arteria principale per accedere al centro e, tutti i giorni, è frequentatissima sia da chi cerca uno stallo per la sosta, sia da chi vuole raggiungere il parcheggio di piazzale Di Vittorio. Senza contare che su via Portello c’è la sede della Croce Rossa, e non mancano neppure i negozi, anche se giorno dopo giorno si assiste allo spettacolo triste di serrande che si abbassano. Eppure via Portello è uno dei più classici esempi di “Strade da incubo”, oramai segno distintivo di Rovigo.

Non ci credete? Provate a passare in bicicletta e ve ne accorgerete. Provate a cercare un parcheggio e vedrete che il difficile non sarà tanto fare entrare l’auto in uno stallo blu, ma evitare viragini e tombini sporgenti, vero e proprio incubo per le sospensioni. Senza contare che, una volta depositata l’auto, dovrete fare i conti con i marciapiedi spaccacaviglie che proprio non perdonano. Parlare con i residenti è come assistere ad una litania (condita da parolacce assortite sulle quali preferiamo sorvolare).

“Ogni tanto qualche ciclista cade, o qualche pedone rovina in una buca. E dire che in questa strada sono costretti a passare, tutti i giorni, anche molti anziani”, racconta un residente le cui finestre si affacciano sulla strada.

Qualche mese fa c’era stato anche un piccolo spiraglio di speranza. Era apparso il cartello del divieto di sosta per “lavori”, proprio all’altezza del cancello della Croce Rossa. Lavori che invece si sono limitati ad un intervento sulla rete fognaria, che si è concluso con la posa in opera dell’ennesima pezza di catrame, e al rifacimento delle strisce blu, quelle della sosta a pagamento. Solo quelle, perché le altre - quelle della segnaletica - sono al limite della vergogna. Un esempio? Guardate la foto, ripresa dall’alto, delle strisce pedonali all’altezza dell’incrocio con via Croce Rossa Italiana. Notate niente? Ebbene sì, non c’è trucco e non c’è inganno: hanno proprio dipinto le strisce solo fino a metà strada. E poi qualcuno non venga a dire che non sono “strade da incubo”.

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