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Masterchef pronto alla sfida<br/>con il nemico dei programmi sul cibo

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Stefano Callegaro

Tra gli appuntamenti di RovigoRacconta brilla per originalità il confronto di domenica alle 11 al Caffè Borsa tra Antonio Belloni, autore di Food Economy e Stefano Callegaro, vincitore di Masterchef 2015 attualmente in libreria con Alla ricerca del gusto. Tra amanti del cibo, appassionati di cucina, consumatori di paesi evoluti ed emergenti, l’Italia dell’Expo 2015 è consapevole di trovarsi nel posto giusto al momento giusto? Questi i temi che verranno trattati in quello che più che la presentazione dei rispettivi libri, si preannuncia un vivace confronto tra due personalità diverse legate entrambe al mondo del food.

Antonio Belloni, su quale concetto punterà nel suo intervento?
“Il cibo è diventato troppo pervasivo in tv: dopo produzione, trasformazione e distribuzione, i media sono diventati la quarta gamba dell’economia dell’alimentazione. Questo aspetto sociologico-mediatico ha sicuramente ragioni economiche solide, ma la presenza del cibo in tv è diventata eccessiva. Quale miglior occasione per dirlo direttamente al vincitore di Masterchef Stefano Callegaro? Personalmente credo poi che Masterchef sia tutto tranne che un programma sul cibo: punta invece sulla competizione e sull’identificazione del pubblico con uno dei protagonisti o dei giudici”.

Nel suo libro Food Economy indaga le ragioni per cui il cibo è fotografato, idolatrato ed esibito. Da dove viene tutta questa ossessione della gente per il mondo food?
“Oggi mangiamo con la mente, ed è per questo che si consumano più informazioni sul cibo di quanto cibo fisico si mangi realmente. Mangiamo tre volte al giorno ma di cibo ne vediamo molto di più in tv. In Italia abbiamo 70 programmi televisivi sul cibo, apre un blog al giorno sul cibo e ci sono migliaia di siti dedicati. Se un programma tv non realizza gli ascolti che la rete si aspetta, viene cancellato e sostituito da un programma sul cibo, che riesce sempre ad alzare gli ascolti”.

Stefano Callegaro, lei invece su cosa punterà in questo confronto?“Inizialmente pensavo di dover presentare il mio libro, poi mi è sembrato di capire che sarà più un dialogo con Belloni. Se avrà domande da farmi o cercherà di provocarmi, di certo non mi tirerò indietro. Il tema dello chef -showman e della cucina mediatica mi interessa molto, è un argomento che ho molto a cuore e su cui ho le idee chiare. Quello su cui non ho intenzione di proferire parola, invece, è tutta la polemica nata da Striscia la notizia e che riguarda la mia vita privata”.

Nel suo futuro, quindi, cosa ci sarà?
“Tanto per cominciare, io voglio fare il cuoco dentro una cucina, obiettivo che mi pongo al di là dell’elemento decorativo datomi dalla televisione. Sono molto dibattuto sulla nascita della mia figura pubblica visto che la mia popolarità viene da una competizione televisiva. Belloni sostiene che Masterchef non sia un programma di cucina, io affermo che è un programma ‘anche’ di cucina, venduto come programma ‘solo’ di cucina: parte e viene proposto come competizione di cucina ma in realtà dietro ci sono venti storie differenti. Credo, senza conoscerlo, che l’autore di Food Economy cavalcherà la voce di tutti gli operatori di cucina, oltre che degli chef, che fanno il loro onorato lavoro senza la visibilità di cui io ho potuto godere. Starò al gioco, in un dibattito che mi piace già prima ancora di sapere come andrà”.

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