you reporter

Sciopero alla Carraro-Agritalia<br/>dopo la chiusura di uno stabilimento

scipoero[1].JPG
Gorizia chiude, Rovigo sciopera. Agitazione alla Carraro-Agritalia: ieri, per quattro ore, le linee produttive dello stabilimento in zona industriale a Rovigo lungo la Statale 16 sono rimaste ferme, e i lavoratori si sono riuniti in presidio, per un’ora, davanti alla fabbrica. Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil, infatti, hanno indetto lo sciopero in seguito alla decisione del gruppo di chiudere uno degli otto siti produttivi italiani, quello di Gorizia appunto.
Una notizia che lascia tutt’altro che tranquilli i sindacati. “Anche perché - spiega Paolo Capuzzo, rsu Fiom - Gorizia andava bene: si era registrata una crescita del 10% degli ordinativi. Ma non è bastato ad evitare la chiusura”.
“Quello che non è chiaro - continua Paolo Zanini, segretario provinciale Fiom - è cosa abbiano intenzione di fare con gli altri stabilimenti. Perché anche a Rovigo le cose vanno bene, ma il precedente di Gorizia ci fa venire dei dubbi anche sul nostro futuro”.
Da qui la scelta di incrociare le braccia, per quattro ore, anche in Polesine, dove gli operai Carraro-Agritalia sono 270, compresi 47 interinali. “Il nostro timore - conclude il segretario Uilm Mirco Bolognesi - è che il gruppo voglia diminuire la propria presenza in Italia, mantenendo invece gli stabilimenti all’estero”.


LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0


GLI SPECIALI

speciali: TESORI un viaggio tra terra mare e lagune
speciali: TESORI tra fiumi terra e lagune

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl