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Brividi a cinque carte <br/> nella bisca segreta

La storia

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Nel cuore del Polesine sopravvive una sala poker clandestina.
“Ho sempre giocato. Per diversi anni ho mantenuto la mia famiglia con le carte”. Inizia così il racconto di Mario (nome di fantasia) un 65enne residente in un comune della provincia di Rovigo, che sin da bambino ha avuto un rapporto che lui stesso definisce “morboso”, con il gioco d’azzardo. E che continua a giocare, oggi, in vere e proprie bische clandestine che esistono - anche se nessuno lo direbbe - anche nella nostra provincia.
Sulla Voce di domani il racconto del giocatore: un passaggio segreto poi il tavolo verde e “mani” da 500 euro
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