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L'odio per moglie e suocera <br/> il movente dell'omicidio al Canile

Fenil del Turco

Omicidio suicidio al Canile di Fenil del Turco (90

02/03/2016 - 08:53

La strage del Canile di Fenil del Turco, dove l'albanese Afrim Begu ha sparato e ucciso la moglie Rodica Munteanu e la suocera Maria Ascarov, per poi spararsi alla tempia, si arricchisce di un nuovo particolare: una lettera dell'omicida-suicida dove è spiegato il suo folle piano.



La lettera è stata trovata dai Carabinieri nella sua abitazione di Boara Polesine, venerdì 26 febbraio durante la perquisizione dopo la tragedia. "Se troverete questa lettera significa che avrò fatto quello che c'è scritto, e che sarò morto" le parole che il 41enne albanese aveva scritto. Nella lettera anche il movente: l'odio per le due donne e l'ossessione per i figli, per il non poterli vedere con costanza.



Nella sua lettera Afrim cita solo la moglie e la suocera, erano loro che voleva colpire. Il ferimento di Nuridin, quindi, può essere definito una specie di "effetto collaterale", lo sparo che l'ha ferito non era preventivato, come il resto dello sterminio, evidentemente l'albanese non ha trovato di meglio che eliminare quello che ai suoi occhi era un ostacolo. E non aveva preventivato di sparare sul 17enne sopravvissuto, e tanto meno sui due figli piccoli.



Il servizio completo in edicola nella Voce di mercoledì 2 marzo

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