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Vigili del fuoco, eroi di tutti i giorni con mezzi antidiluviani

La protesta

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La protesta dei Vigili del fuoco

16/02/2017 - 07:00

Nella prima puntata di Sanremo sono stati gli "eroi del giorno", quelli che hanno scavato a mani nude per salvare i superstiti sotto la valanga all'hotel Rigopiano, in Abruzzo. Ma il corpo più amato dai cittadini, quello dei vigili del fuoco chiede ora aiuto allo stato.



A cominciare dall’Abc: divise e mezzi a disposizione delle squadre che rischiano ogni giorno per l’incolumità dei cittadini. "L’autopompa più nuova ha 10 anni - denuncia Moreno Romagnolo, vigile del fuoco e segretario provinciale del Conapo, che giovedì 16 febbraio con una delegazione di 30 colleghi sarà a protestare davanti a Montecitorio - i nostri veicoli sono in costante riparazione anche perché oltre a essere vecchi, sono usati sempre da mani diverse e questo pesa sul parco macchine".



Anche al comando provinciale di Rovigo per alcuni veicoli è stato chiesto il “turn over”. La risposta è che il ministero non ha fondi sufficienti. “Io penso - sostiene il segretario del Conapo - che si spenda di più a riparare continuamente dei veicoli vetusti”. Altra questione in cima alla protesta degli “eroi di tutti i giorni” è la dotazione delle divise. “Se sono a Belluno a - 10, o se sono a Lampedusa a + 20 gradi, la divisa è sempre la stessa. I nostri vigili del fuoco - spiega ancora Romagnolo - che durante l’emergenza terremoto sono stati in Abruzzo, in Umbria e in Lazio, hanno sofferto, insieme a tutti gli altri colleghi, il freddo. Si faceva con quello che si aveva, con i propri maglioni e i propri giubbotti".



Il servizio completo in edicola nella Voce di giovedì 16 febbraio

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