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Morto a 19 anni sul lavoro, la lettera straziante della fidanzata

Tragedia

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“Più passa il tempo, più mi rendo contro che non è un incubo. Non faremo tutti quei viaggi che avremmo voluto fare. Non dormiremo più uno accanto all'altro, abbracciati. Non scalderò più le tue mani ghiacciate tra le mie. La vita è questione di attimi. Un attimo in più e non ti avrei mai conosciuto. Non saresti mai entrato nella mia vita. Un attimo in meno e non ti avrei mai perso”.


Cosa significa “vita spezzata” da una maledetta mattina al lavoro lo sintetizza, suo malgrado, Alice, la fidanzata di Michele Cavallaro, morto a 19 anni appena, schiacciato tra un macchinario e una pila di piastrelle.



“Mi hai reso talmente felice, come nessuno era mai riuscito a fare - prosegue la giovane che scrive sul profilo Facebook di Michele una delicata e dolorosa lettera - Ti ho detto che non sono una che crede nei ‘per sempre’. Mi hai risposto con una semplicità unica. ‘Neanche io, ma con te spero di sbagliarmi. Ti amo’”.


Sul fronte delle indagini per la morte del 19enne di Stanghella, bisognerà attendere la prossima settimana per l’autopsia sul corpo. Dunque il nulla osta per le esequie del giovane sarà disposto dal pm Andrea Girlando in settimana.



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