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Rovigo-Padova: un’ora di passione in corriera

Trasporti

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17/06/2017 - 23:04

Prego vuole entrare a fare un po’ di sauna gratis?”. Il simpatico e navigato autista di Busitalia Veneto, assegnato alla tratta Rovigo-Padova che parte dal viale Marconi alle 12,25, la prende alla leggera accogliendo i viaggiatori che entrando a obliterare il biglietto vengono invasi da un’ondata di calore oltre ogni immaginazione.




E’ l’inizio di un percorso lungo un’ora che fa rimpiangere minuto per minuto di non avere un’auto con cui percorrere in 40 minuti la stessa tratta, alla faccia della mobilità sostenibile e offre l’ebrezza di un viaggio nel Terzo Mondo.



Ma soprattutto spiega in modo inequivocabile perché un bus articolato, che copre un territorio così vasto, fermandosi in molti comuni dai confini di Rovigo alla Bassa Padovana, è praticamente vuoto. Per di più in una giornata di sciopero dei treni, come quella di venerdì scorso.




Sei euro per partire e comincia l’avventura, che molti viaggiatori vorrebbero evitare.



Il clima è sicuramente cameratesco, le temperature africane: 34 gradi, amplificate dai motori e dalle emissioni del lungo mezzo di trasporto pubblico.


A Boara Pisani, subito dopo il ponte, un ciclista a bordo strada insistentemente chiede all’autista di aprire le porte. “Lo sa che perde liquido di raffreddamento?”.



“Sì? Grazie, lo farò presente. Chissà che non scoppi, così finalmente me lo cambiano”, risponde l’autista che prosegue la sua corsa come se niente fosse.
Al che i neofiti del trasporto eco, ma poco sostenibile, si fanno il segno della croce. I più abituati, fanno spallucce, si sa che è così.



Il servizio completo domani 18 giugno sulla Voce di Rovigo.

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