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Fusione Polacque-Cvs: è il giorno della verità

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La sede di Polesine Acque in via Benevenuto Tisi da Garofolo a Rovigo

26/06/2017 - 09:30

L’unica mediazione possibile è quella verso un altro rinvio. A questo punto, forse addirittura dopo l’estate. Perché l’alternativa è lasciar perdere tutto, e archiviare una volta per sempre il progetto di fusione tra Polesine Acque e Cvs, l’azienda idrica della Bassa Padovana.


Oggi è il giorno della verità. Per le 14.30, infatti, è convocata l’assemblea straordinaria dei soci (che sono poi tutti i sindaci della provincia, oltre a quelli delle vicine Cavarzere e Castagnaro) chiamata ad approvare i patti parasociali e quindi a votare il progetto di fusione tra le due aziende.


E una cosa sembra ormai certa: salvo clamorose sorprese, questo matrimonio non si farà. Non oggi almeno. Perché le due settimane supplementari di trattativa, accordate dopo il passaggio a vuoto di inizio mese, non hanno portato frutti. Un accordo, tra il fronte del no e i sindaci del sì alla fusione, non c’è.

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