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"E' dura abitare lontani dal proprio bambino"

Coppia di rodigini sfrattati e costretti ad abitare senza il figlio: “Chiediamo sostegno al Comune”

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11/07/2017 - 11:01

“E’ dura doversi svegliare ogni mattina e non avere con sè il proprio bimbo di due anni. Per questo da tempo chiediamo un aiuto al Comune di Rovigo”. Un’altra storia di disagio, un’altra storia di un nucleo familiare rimasto senza una abitazione. Ed ora la beffa, drammatica anche questa, di essere tagliati dalla lista per gli alloggi popolari.


“Purtroppo - racconta la 24enne rodigina mamma di un bimbo - io e il mio compagno da circa due anni siamo senza casa, abbiamo trovato ospitalità a casa di amici. Ma si tratta di una sistemazione temporanea, anche perché nostro figlio non può stare con noi ed abita ad Adria dai miei genitori. Eravamo nella graduatorie per l’assegnazione degli alloggi popolari, in decima posizione, ma pochi giorni fa gli assistenti sociali del Comune ci hanno spiegato che se non troveremo una residenza a Rovigo saremmo cancellati automaticamente dalla graduatoria. Mi sembra assurdo, per avere la casa devo avere già una residenza?”


Non è un paradosso, ma quel che succederà fra pochi giorni.


Il servizio completo sulla Voce dell'11 luglio.

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