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Intervista

"Qualcuno ha paura che il mostro di piazzale Di Vittorio vada giù davvero"

In una lunga intervista sulla Voce in edicola giovedì 13 luglio, il presidente di Asm Spa, Alessandro Duò, parla di piazzale di Vittorio, ma anche di rifiuti e - a sorpresa - di lodo Baldetti.

"Qualcuno ha paura che il mostro di piazzale Di Vittorio vada giù davvero"

Alessandro Duò

13/07/2017 - 12:15

Scusi, Duò: ma non si è stancato di venire tirato per la giacchetta? Perché Duò qui, Duò la…


Sulla Voce di Rovigo in edicola giovedì 13 luglio il presidente di Asm Spa, Alessandro Duò, parla per la prima volta - dopo le indiscrezioni della settimama scorsa - del progetto di recupero urbano di piazzale Di Vittorio, ma anche di nuovi progetti della Spa. E non solo...

Quello di piazzale Di Vittorio è un progetto importante. Per dirla con tanti professionisti, a partire dall’ordine degli architetti, si tratta di un recupero urbano necessario per la città. Sul come, siamo appena all’inizio del confronto, anche se a qualcuno pare sia sfuggito e i toni si sono alzati in maniera esagerata, fino a diventare quasi isterici. Io penso che prima di dare qualsiasi giudizio, positivo o negativo che sia non ha importanza, sarebbe bene avere in mano tutti gli elementi. Pensi che qualcuno ha criticato senza aver visto una carta e senza avermi chiamato per avere qualche informazione specifica. Giudicare solo con qualche indiscrezione, peraltro uscita da un incontro con i consiglieri comunali di maggioranza, è inappropriato se si vuole il bene della città... Martedì prossimo incontrerò il presidente degli architetti. La sua proposta sul concorso è una buona idea se impostata correttamente per Asm".

E poi ci sono le polemiche...

Ho avuto come l’impressione che qualcuno abbia paura che su piazzale Di Vittorio si riesca davvero ad andare avanti, a portare in porto il progetto. Come se non si volesse che questa amministrazioni abbia la possibilità di realizzare un’opera che io ritengo decisiva per il futuro di Rovigo. Ecco, questa non è una bella sensazione. Il “muoia Sansone con tutti i Filistei” a me non piace. E non è un bel modo della politica di presentarsi ai cittadini. Meglio che resti tutto così? Se uno lo pensa… Basta che poi abbia il coraggio di dirlo fino in fondo”.

Poi un'anticipazione che non mancherà di fare discutere.
Cosa c’è di vero in questo coinvolgimento di Asm nel tentativo di trovare una via d’uscita al lodo Baldetti che tanto mette in ambasce i conti pubblici?
“Questo non lo posso dire. Posso solo precisare che Asm ha elaborato una proposta che attualmente è all’attenzione degli uffici comunali e degli organi politici. Una proposta per cercare di trovare una soluzione ai problemi presenti e futuri che sono legati al lodo Baldetti. Di più, però, è per portare utili ad Asm, Ma sarebbe davvero troppo prematuro entrare nel merito”.

E un passaggio sul tema caldo dei rifiuti e sul suo rapporto con l'ad di Ecoambiente, Ivano Gibin.

“Primo: io non mi occupo di rifiuti in provincia di Rovigo. La mia azienda non opera più nel settore in Polesine dal 2015. Questo per liberare il campo da ogni dubbio di eventuali interessi personali che non ci sono. Con Ivano Gibin, invece, siamo amici da tempo. E siamo anche soci, insieme ad altri, in un’attività che non è in alcun modo legata ai rifiuti e che non è il nostro mestiere principale. Non ho indicato io il suo nome a Bergamin. Ma certo, se mi chiedete se lo supporto nel suo ruolo di amministratore delegato di Ecoambiente io dico di sì. Lo supporto dal punto di vista personale perché ritengo che sia la persona giusta in una fase così turbolenta come quella che è stata vissuta dal settore nella nostra provincia e che fortunatamente pare passata”.


L'intervista integrale sulla Voce in edicola giovedì 13 luglio.

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