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La verifica può aspettare, ora il lodo

Comune

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Il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin

Al vertice di maggioranza non si è parlato del caso giunta e dei rapporti fra alleati, ma solo della soluzione del lodo Baldetti.
Si sono incontrati, hanno discusso, ed hanno valutato, non senza dubbi, la soluzione sul lodo Baldetti. Ma l’argomento giunta e rapporti fra i partiti alleati ieri sera non è stato affrontato nel summit di maggioranza di palazzo Nodari.


I consiglieri di Forza Italia si sono presentati al vertice convocato per verificare lo stato di salute della maggioranza e per esaminare la chiusura del loro Baldetti. Su quest’ultimo punto i gruppi di maggioranza, come era stato annunciato, si sono mostrati compatti ed hanno detto sì all’ipotesi di accordo che presto sfocerà in una delibera di giunta da portare poi in consiglio comunale. Una delibera che potrebbe anche prevedere una variazione di bilancio, ed è stato questo punto a sollevare qualche perplessità.


Il tema dei rapporti interni fra alleati però è stato messo in congelatore. “Ne riparleremo dopo le lezioni del 4 marzo” avevano detto sia il commissario di Fi Piergiorgio Cortelazzo che i consiglieri forzisti. E così è stato. Il sindaco Massimo Bergamin, da parte sua, ha fatto buon viso a cattivo gioco ed ha incassato il via libera della sua maggioranza per la chiusura del lodo Baldetti, vero spartiacque della sua amministrazione comunale.


E così le fibrillazioni dei giorni scorsi, scatenatesi dopo la cacciata dalla giunta do Ezio Conchi, sono finite in stand-by, perché creare eccessive tensioni a pochi giorni dalle elezioni avrebbe potuto avere conseguenze devastanti per l’intero centrodestra. Anche perché i mal di pancia non solo sono fra Fi e Lega, ma pare che anche all’interno del Carroccio i consiglieri scontenti siano pronti a chiedere maggiore considerazione al primo cittadino.
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