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URBANISTICA

L’evento per dire addio al “mostro”

Coinvolta sui social anche l’assessore alla Cultura Sguotti: “Perché no, portate un’idea”

L’evento per dire addio al “mostro”

15/11/2018 - 20:53

Il piazzale Di Vittorio ha le ore contate e c’è chi lo vuole salutare con una cerimonia di “commiato” ad hoc. E’ l’originale proposta di un gruppo di artisti, attori e ballerini, tutti di Rovigo, che stanno pensando a un evento artistico per dire addio all’ex biglietteria.

A proporlo è stato su Facebook Marco Silvestrini, attore e regista rodigino. “Per tutti noi che abbiamo 40 anni questo è un simbolo molto importante - ha scritto in un post - Qui abbiamo trascorso tanto tempo e sono custoditi tantissimi nostri sentimenti sia di bambini che di ragazzi”.

Silvestrini si rivolge così alle “associazioni e agli amici creativi del territorio: che ne dite di creare un evento su questo luogo prima che venga abbattuto? Dovremmo agire entro poche settimane”.

L’idea ha ricevuto una serie di adesioni virtuali. Poi è stata chiamata in causa anche l’assessore alla Cultura Alessandra Sguotti, per un aiuto sulle autorizzazioni e sull’occupazione di suolo pubblico. L’assessore ha risposto a stretto giro di posta: “Raccogliete e idee, venite con un progettino e vediamo cosa fare”.

Il mostro di piazzale di Vittorio ha comunque segnato la storia di Rovigo. Fino all’inizio degli anni 2000 era la biglietteria della Sita e piazzale Di Vittorio era la stazione delle corriere.

Dunque un luogo che per molti giovani di allora era punto di incontro. “Sotto la biglietteria c’era la pizzeria MC - ricorda ad esempio Giuliano Scaranello, attore - luogo da me molto frequentato. Mi piacerebbe salutare una piccola parte della città che se ne va”.

La decisione di spendere 67mila euro per abbattere il “mostro” scatena la nostalgia.

Per il Comune l’abbattimento dell’edificio che sorge tra il piazzale e via Portello sarà il primo passo della riqualificazione di piazzale Di Vittorio. Per questo obiettivo però i tempi saranno più lunghi perché il Comune dovrà seguire le procedure previste dalle gare pubbliche per la cessione dell’area, compresa una variante urbanistica.

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