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Ancora una fumata nera: la giunta per ora può attendere

Niente da fare neppure in mattinata: in corso nuovi incontri per cercare di salvare il sindaco Bergamin, senza assessori oramai da 21 giorni

Ancora una fumata nera: la giunta per ora può attendere

Per trattare è arrivato anche il responsabile nazionale della Lega per gli Enti locali, Stefano Locatelli

Proseguiranno in sedi separate, nel pomeriggio di oggi (martedì 19 febbraio) gli incontri per cercare di trovare una via d'uscita alla crisi in cui da tre settimane è precipitato il comune di Rovigo.

Il vertice di ieri mattina, fra diserzioni e veti, si è concluso con l'ennesimo nulla di fatto.

E dire che per cercare di salvare il sindaco sono arrivati a Rovigo Stefano Locatelli, responsabile nazionale enti locali della Lega e Toni Da Re, segretario della Liga Veneta.

Ma quando Locatelli e Da Re sono entrati nell'ufficio del sindaco hanno trovato la sorpresa: in riunione c'erano solo Silvano Mella (Presenza cristiana), Paolo Avezzù (Obiettivo Rovigo, dove però i due consiglieri comunali Parone e Sergi si sono dichiarati all'opposizione), Vani Patrese (Forza Italia) e Renato Borgato, di Forza Italia ma che la pensa diversamente da Patrese. Nessun leghista, dopo il comunicato di ieri notte in cui avevano fissato altri paletti al sindaco (leggi l'articolo).

Il tema è sempre lo stesso: la maggioranza è capace di raccogliere 17 firme per sostenere una nuova giunta?

Il gioco di incastri va avanti da settimane.

Il sindaco dice di "sì", ma poco dopo viene smentito dagli stessi che lui assicura tra i firmatari (Dolcetto, ex Forza Italia).

Chi alla fine potrebbe pure firmare (Rossini, Fare) viene "bandito" dalla Lega, che con un tosiano non vuole avere nulla a che spartire. E via di questo passo. Se entra uno ne escono due...

Toni da Re è arrivato a minacciare di espulsione i leghisti che non dovessero firmare (vale a dire tutti). Loro, per tutta risposta, hanno precisato che ci staranno, a patto però che ci siamo gli altri 9. E ponendo due condizioni: fuori Alessandra Sguotti dalla giunta e assessorato minore, non i Lavori pubblici, per Gianni Saccardin. E tutto è ricominciato da capo.

Stefano Mella: “Tocca ai leghisti decidere se supportare o meno il sindaco. Noi agiamo di conseguenza. Per noi Saccardin ai Lavori pubblici è intoccabile, al massimo si potranno togliere dalla delega gli impianti sportivi”.
Paolo Avezzù ha assicurato che in serata ci sarà una riunione di Obiettivo Rovigo.

E si ricomincia. Rovigo, per la cronaca, è senza giunta da 21 giorni. Ovvero tre settimane.

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