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Il voto dei partiti

Grandi exploit di lista e flop di vecchie volpi

Ecco i risultati delle liste: prima la Lega, seguita dalla lista di Menon. Molto male Obiettivo Rovigo di Avezzù e Forza Rovigo di Marangon

Grandi exploit di lista e flop di vecchie volpi

La Lega tira la volata a Monica Gambardella, Forza Italia al minimo storico e il tramonto di nomi in giro da decenni. Sono alcuni dei risultati delle elezioni comunali di domenica scorsa. Elezioni che vedranno un secondo turno il prossimo 9 giugno, con la sfida fra Monica Gambardella ed Edoardo Gaffeo.

Fra gli schieramenti in corsa ha fatto il pieno dei voti di lista la Lega, che ha ottenuto il 18,1%, ben lontano dal 38% delle europee, ma in questo caso si trattava di elezioni comunali, con diverse liste civiche in campo, nella coalizione di centrodestra, infatti la stessa civica del candidato Gambardella ha ottenuto un lusinghiero 7%. Sempre nella coalizione del centrodestra si registrano alcuni risultati che segnano una svolta, il tramonto di “animali da preferenze” e di allestimento di liste elettorali. Il risultato peggiore, in questo caso è quello di Obiettivo Rovigo di Paolo Avezzù, che si è dovuto accontentare di un misero 1,1% e appena 310 preferenze. Proprio Avezzù nelle tornate precedenti aveva sempre raccolto percentuali quasi da ballottaggio, o comunque capaci di dargli un elevato peso politico. Il voto di domenica, invece gli ha portato in dote poco più di 60 preferenze personali, un numero largamente inferiore alle sue abitudini. Che sia la fine di un’era lo diranno solo i prossimi mesi.

Risultato poco lusinghiero anche per Forza Rovigo, la lista messa in piedi da vecchie volpi della politica come Renzo Marangon, Luigi Paulon e Renato Borgato. Una squadra che ha racimolato il 2,55% e 687 voti, numeri inferiori alle aspettative, come anche il livello delle preferenze, discreto dal punto di vista numerico, ma lontano dai fasti di un tempo.

Nel centrodestra Fdi ha preso il 5,8% e 1.571 voti, dove però si registra la scorpacciata di preferenze personali di Mattia Moretto, oltre 240, bottino atteso, anche se qualcuno si aspettava numeri maggiori. Sotto le attese è andata Forza Italia con il 4,4% e poco più di 1.200 suffragi. In questo schieramento ha fatto un buon raccolto di preferenze Andrea Bimbatti, oltre 250.

La seconda lista in termini percentuali è risultata la civica Silvia Menon, con il 16,9%, e oltre 4.500 voti (Mattia Milan oltre le 230). Niente da dire quindi sul consenso elettorale intercettato dalla Menon, anche se non l’ha portata al ballottaggio. le altre due liste della sua coalizione hanno ottenuto il 3,9% (Siamo Rovigo) e l’1,5% (Rovigo più).

Nell’alleanza pro Gaffeo il Pd si è assicurato un 13,9%, ampiamente sotto i valori delle europee (23,6%), ma anche in questo caso vale il ragionamento fatto per la Lega, legato alla presenza di altre liste nella coalizione. Nel Pd discreti bottini di preferenze con Nadia Romeo e Graziano Azzalin oltre le 260.

Buono, in ottica coalizione, il risultato della lista Gaffeo perché cresca felice: 6.1% e 1.667 voti. Non male anche la performance del Forum, lo schieramento creato da Federico Saccardin, che ha raccolto il 4,6% e oltre 1.200 voti. Lista, di ispirazione che guarda a sinistra, che ha beneficiato delle preferenze irrorate da Matteo Masin, oltre 410.

Fra gli altri candidati sindaco Ezio Conchi aveva con sé due liste: Cambia Rovigo, che ha preso il 4,2% e Rovigo Futura (0,5%). Gli altri runner per la fascia tricolore di palazzo Nodari avevano una sola lista: Mattia Maniezzo la squadra del M5S, 6,3%. Antonio Saccardin l’1,3% e Marco Venuto l’1%.

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