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L’INTERVENTO

“Saldi? Tassiamo i colossi del web”

“In un regime di anarchia vince il pesce più grande: il legislatore fissi regole più ferree”

“Saldi? Tassiamo i colossi del web”

“In un regime di anarchia vince il pesce più grande: il legislatore fissi regole più ferree”

“Sconti, occasioni, vendite promozionali tutto l’anno, outlet, internet: in questa giungla i saldi di fine stagione non hanno più senso di esistere”. L’analisi sulla stagione estiva dei saldi di Stefano Pattaro, presidente provinciale di Confcommercio Rovigo, è impietosa. “Che i saldi siano in calo non è una novità - prosegue il presidente - negli ultimi anni si è verificato un acuirsi del fenomeno facilmente spiegabile con la vera e propria anarchia in cui viaggia il commercio. E questo significa la morte dei negozi multi-brand come delle piccole aziende: quando le regole sono blande e nemmeno vengono rispettate, il risultato è questo”.

C’è anche un problema legato alla fiscalità dei soggetti concorrenti. “Oggi l’attore principale, che è internet, non ha alcuna regola da rispettare, ma soprattutto le aziende legate al commercio dei colossi godono di regimi fiscali diversi rispetto a quelle dei commercianti, diciamo, ‘reali’ ovvero il negozio o la piccola attività che non possono avere sede legale nei paradisi fiscali” sottolinea Pattaro.

“In un regime di anarchia vince sempre il pesce più grosso, il monopolio e la grande multinazionale dettano legge a scapito del piccolo negozio - la riflessione del presidente di Confcommercio - auspichiamo che ci sia una inversione di tendenza da parte del legislatore che fissi delle regole più restrittive e valide per tutti. Perché non la webtax, per esempio, come in Francia: sarebbe un passo in avanti”.

Secondo Pattaro la liberalizzazione figlia del Governo Monti non ha aiutato il commercio locale. “Lo abbiamo visto e i dati lo dimostrano - le parole del presidente - la liberalizzazione di Monti si è tradotta in perdite di posti di lavoro, chiusura di piccole attività e in generale ha impoverito in dieci anni il territorio. Vogliamo continuare la stessa strada? Sarà un peggiorare continuo”.

Ritornando alla questione saldi, Pattaro e la Confcommercio hanno una idea chiara: “Ci piacerebbero i saldi in due periodi, nel mese di agosto e in febbraio”. “Ma se questo non è supportato dal divieto assoluto di vendite promozionali negli altri periodi dell’anno non ha senso - conclude il presidente di Confcommercio - nella libera concorrenza dietro, spesso, ci sta la truffa poiché i prezzi di gestione sono uguali per tutti. E se qualcuno fa più liquidazioni o vendite promozionali durante l’anno, deve aver ricaricato qualcosa prima sul prezzo. E non lo dico io, ma l’Agenzia delle Entrate coi suoi studi”.

Intanto sabato prossimo, il 3 agosto, in centro a Rovigo ci sarà “La notte dei saldi”, saltata la settimana precedente per il maltempo, e organizzata da Confcommercio con Confesercenti, Centro Città e il patrocinio del Comune di Rovigo, della Pro loco e di Rovigo Fiere.

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