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CORONAVIRUS IN POLESINE

24 nuovi contagiati, dieci alla casa di riposo di Fratta Polesine

Il bollettino quotidiano del direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella

24 nuovi contagiati, dieci alla casa di riposo di Fratta Polesine

Antonio Compostella, direttore generale dell'Ulss 5

"Non ne siamo ancora usciti". Lo ha detto, con chiarezza, il direttore generale dell'Ulss Antonio Compostella. "Abbiamo però un calo di ricoveri pari a 48 - ha proseguito il numero uno della sanità in Polesine - allo stesso modo, non si sono avuti nuovi ingressi nelle Terapie intensive, ma, anzi, 5 persone che ne sono uscite".

L'andamento del contagio in Polesine. Ancora una volta, il direttore generale ha voluto mostrare l'andamento del contagio in Polesine, raffrontato con le curve delle province di Belluno e di Ferrara, ritenute paragonabili al Polesine. La curva del contagio della nostra provincia è decisamente più bassa e meno accentuata rispetto alle altre due. "E' comunque assolutamente necessario - ha spiegato Compostella - continuare a mantenere tutte le cautele del caso, proprio perché cominciamo a vedere elementi di miglioramento e questo significa che questa strategia è efficace e deve essere proseguita. Mollare oggi significherebbe tornare in fretta alla situazione che avevanmo due settimane fa. Il virus è ancora in circolo, come dimostrano le nuove positività quotidiane".

Nuovi contagiati in Polesine. I nuovi contagiati non sono riferibili alle ultime 24 ore, ma a vari giorni, proprio alla luce del fatto che non sempre i tamponi possono essere processati in giornata e, quindi, si possono generare degli accumuli che vengono poi smaltiti. Abbiamo una signora del 1936 di Rovigo venuta a contatto con un familiare positivo, si trova ricoverata in Malattie infettive; una ragazza del 2003 del Mediopolesine, anche in questo caso contagiata da un familiare in isolamento; una donna del 1984 di Rovigo, operatrice sociosanitaria che lavora in provincia di Padova e che probabilmente ha contratto l'infezione in ambito di lavoro; una donna del 1974 dell'Altopolesine, una infermiera dell'ospedale di Trecenta, asintomatica, individuata nel corso dei tamponi al personale, al momento non si sa se il contagio sia stato contratto all'esterno o all'interno dell'ospedale, si trova ora in isolamento domiciliare; una donna del 1988 dell'Altopolesine, venuta a contatto in ambito lavorativo, è una operatrica sanitaria, in provincia di Verona, col virus; una donna del 1946 del Mediopolesine, venuta a contatto col virus in famiglia, era in isolamento domiciliare, ma in seguito è stata ricoverata il 1° aprile; un uomo del 1949, di Rovigo, non è ancora stato ricostruito il contatto con casi positivi; un uomo del 1956 dell'Altopolesine, per il quale non è stato ricostruito l'andamento del contagio, ricoverato; una signora del 1967 dell'Altopolesine, che lavora in una azienda del Veronese, era in isolamento domiciliare già da diversi giorni, pareva che la situazione fosse in miglioramento, ma i sintomi si sono ripresentati, resta comunque in isolamento domiciliare; ancora, un uomo del 1965 dell'Altopolesine venuto in contatto con un familiare, ricoverato a Legnago, ha eseguito qui il tampone ed è risultato positivo.

Altre positività nella casa di riposo di Fratta Polesine. Qui si era a nove positivi, sei pazienti e tre operatrici sanitarie. Una di queste, una 72enne disabile, è anche deceduta. Il contagi sarebbe partito da una dipendente di ritorno da un soggiorno in montagna, secondo quanto spiegato dal direttore generale dell'Ulss 5 Compostella. Tutti i positivi erano stati posti in isolamento immediatamente. All'esito di un nuovo "giro di tamponi", sono emerse, secondo i primi riscontri, altre positività - un numero tra le 10 e le 14 - che si aggiungono alle precedenti, secondo le prime informazioni dell'Ulss 5. Sono risultati positivi, tra gli altri, altri due operatori e otto ospiti dell'area disabili. Tutti gli ospiti sono in isolamento domiciliare, sempre all'interno della struttura. "Abbiamo eseguito i tamponi a tappeto come in tutte le case di riposo - ha spiegato Compostella - Siamo partiti da qui e dall'Iras, in quest'ultimo caso non perché ci fossero positività, ma perché si tratta della più numerose, quanto ad ospiti". Il gruppo di lavoro attivato dall'Ulss 5 ora individuerà un'area destinata solamente agli ospiti positivi, andando ad attuare divisioni nette, anche per il percorso delle biancherie, dei cibi e delle persone. La casa di riposo verrà letteralmente divisa in due parti, per evitare che l'infezione possa propagarsi.

Buone notizie. Ci sono quattro nuove persone guarite, tra le quali due frati di Lendinara.

Il riepilogo. 165 polesani a oggi risultati positivi, 43 sono ricoverate, 5 sono in Malattie infettive, in Pneumologia a Rovigo non c'è nessuno, alla luce del trasferimento completato a Trecenta, 29 persone in area Covid a Trecenta, 9 delle quali in Terapia intensiva. Quattro, a oggi, i polesani deceduti nel nostro territorio.

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