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REGIONALI 2020

Navigazione, i candidati rispondono ad Assonautica

Ecco i sette candidati (su 74) che hanno risposto all'appello con proposte e idee concrete

"La prevenzione delle malattie infettive? Troppo a lungo oscurata"

La presidente di Assonautica, Alba Rosito

Sette su 74. Sono i candidati alle prossime elezioni regionali del 20 e 21 settembre che hanno risposto all’appello di Assonautica su rilancio e promozione della navigazione turistica e commerciale in acque interne.

L’assessore uscente Cristiano Corazzari per la Lega, Anna Maria Rinolfi per la Lista Zaia, Cristina Folchini per Fratelli d’Italia, Michele Aretusini per Lista Veneta Autonomia, e ancora Andrea Bimbatti per Forza Italia, il sindaco di San Bellino Aldo D’Achille per Il Veneto che vogliamo e l’ex parlamentare Diego Crivellari per il Partito Democratico: questi gli uomini e le donne in corsa per un posto a Palazzo Ferro Fini che hanno fatto inviato spunti e contributi rispetto alle proposte dell’associazione presieduta da Alba Rosito.

Cristiano Corazzari, presente in veste di assessore alle tappe di lancio del progetto “Fiume di mezzo” lanciato a inizio estate da Assonautica, riconosce che “c’è ancora del lavoro da fare per poter garantire un pieno sviluppo di questa potenzialità” richiamando la necessità di lavori di ordinaria e straordinaria: “È necessario - rileva - continuare in questa direzione e dare sostegno concreto agli imprenditori che intendono investire nel settore”.

Anna Maria Rinolfi della Lista Zaia propone invece un accordo tra Regione e Porto di Venezia per una piattaforma a mare (in passato era stata proposta al largo di Porto Levante) per la rottura di carico delle merci da spedire via fiume, implementando le strutture di portualità e interportualità lungo l’asta navigabile Tartaro-Fissero-Canalbianco puntando anche sulla promozione del turismo crocieristico.

Da Cristina Folchini arriva un richiamo alla centralità dell’Interporto: la mancanza di una piattaforma a mare davanti alle coste polesane deve poter trovare una risposta nella ZLS che, oltre a 16 Comuni polesani, interessa anche l’area portuale di Marghera. Nel suo programma, l’ex presidente di Asm Set parla anche di uno “specifico fondo per la manutenzione da affidare a un soggetto individuato a gara per un rilancio del Canalbianco” e una valorizzazione dell’approdo rodigino che sappia soddisfare le esigenze turistiche e commerciali grazie anche all’intermodalità (acqua, gomma e ferrovia) da sviluppare per ridurre le emissioni di anidride carbonica.

Michele Aretusini scommette sull’abbinata bike and boat: “Potrebbe consentire di offrire pacchetti turistici in tutto il territorio polesano, consentendo di valorizzare non solo il Delta, eccellenza ormai riconosciuta, ma anche i percorsi naturalistici del Medio e Altopolesine”. Possibilità di rifornimento di acque ed elettricità lungo gli approdi e potenziamento dell’Interporto completano le proposte del giovane consigliere rodigino del Carroccio.

Andrea Bimbatti, tra i promotori nel 2018 in veste di assessore comunale della nascita a Rovigo di una sede locale di Assonautica, si associa all’esigenza di valorizzare l’Interporto quale sito strategico per la navigazione interna polesana e punti di riferimento dell’intermodalità, puntando sull’urgenza di “allargare l’offerta turistica anche al di fuori dell’area del Delta con sostegno concreto agli imprenditori e più fondi per la manutenzione ordinaria delle vie d’acqua”.

Aldo D’Achille, anche lui presente (lo stesso vale per l’ex onorevole Diego Crivellari) ad alcune delle tappe estive di prova di percorsi di navigazione turistica in abbinamento all’utilizzo di ciclovie, ribadisce il concetto di agganciare anche Medio e Alto Polesine ad un trend che vede Bassopolesine e il Delta ormai in rampa di lancio: dal primo cittadino di San Bellino, che si associa rispetto al pensiero dei colleghi sul ruolo di Interporto, anche un richiamo a progetti per migliorare la navigazione lungo il fiume Po.

Diego Crivellari, nel ribadire come l’opzione acqua sia un elemento di sviluppo compatibile con la riduzione delle emissioni inquinanti, indica infine la Regione come soggetto centrale sia per l’aspetto turistico che commerciale legato alle vie interne: “Servono investimenti per sponde, approdi, ponti e fondali ma emerge anche la necessità di una sinergia con Governo e UE per bonus rivolti allo sviluppo del settore. Da Bruxelles - conclude - sono destinati all’Italia 208 miliardi di euro per progetti ‘green’ con il Recovery Fund che potrà aiutare anche il sistema idroviario padano-veneto”.

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