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SERVIZIO IDRICO

Acquevenete, bond da 58 milioni

Monica Manto: “L’operazione ci consentirà di sostenere gli investimenti di cui il comparto ha bisogno”

Acquevenete, bond da 58 milioni

In arrivo 58 milioni di euro per sostenere investimenti pari a 144 milioni di euro che Acquevenete spalmerà sul territorio nel quadriennio 2020-2023. Con l’operazione Viveracqua Hydrobond 2020 prosegue con successo la strada del finanziamento innovativo dei piani d’investimento delle società in house che gestiscono il servizio idrico integrato nella regione Veneto: si è infatti conclusa positivamente la terza emissione di Hydrobond per un valore complessivo di 248 milioni di euro da parte di 6 gestori consorziati in Viveracqua: Acquevenete, Alto Trevigiano Servizi, Azienda Gardesana Servizi, Livenza Tagliamento Acque, Piave Servizi e Viacqua.

Viveracqua Hydrobond 2020 è un’operazione di sistema realizzata grazie alla sinergia tra gestori in house all’interno della società consortile Viveracqua, che comprende 12 aziende del servizio idrico integrato di tutto il Veneto. L’emissione sosterrà i piani di investimento dei gestori del servizio idrico integrato consorziati, realizzata attraverso il ricorso diretto al mercato dei capitali, dopo le positive esperienze - sempre coordinate da Banca Finint - già maturate nel 2014 con l’operazione Viveracqua Hydrobond 1 (150 milioni di euro, che si sono tradotti in 341,4 milioni di investimenti realizzati) e nel 2016 grazie all’operazione Viveracqua Hydrobond 2 (77 milioni di euro, con cantieri per 197,4 milioni). I proventi dell’operazione saranno interamente impiegati per supportare gli investimenti nei territori in cui operano le sei società emittenti che servono più di 320 Comuni e quasi 2,3 milioni di abitanti grazie a una rete acquedottistica che sfiora i 27mila chilometri. Complessivamente, sono previsti interventi su tutto lo spettro del servizio idrico integrato nel contesto dei piani di crescita dei gestori che prevedono investimenti per circa 700 milioni di euro nei prossimi quattro anni.

I 6 gestori hanno emesso ciascuno 3 titoli obbligazionari con scadenza diversa (uno con vita legale pari a 24 anni, uno a 17 anni e uno a 14 anni, diversi anche per tasso d’interesse) - per un totale quindi di 18 - tutti interamente sottoscritti dalla società veicolo Viveracqua Hydrobond 2020, che detiene le obbligazioni in tre comparti separati tra loro in base alla scadenza, con 6 titoli obbligazionari ciascuno. La società veicolo ha finanziato la sottoscrizione dei titoli obbligazionari di ciascun comparto emettendo a sua volta 3 serie di titoli asset backed, sottoscritti dagli investitori. I titoli emessi dalla società veicolo beneficiano inoltre di un supporto di credito per cassa, fornito in forma mutualistica dagli stessi 6 gestori, proporzionalmente all’importo emesso da ciascuno.

La disponibilità dei 6 gestori emittenti a “fare sistema”, garantendosi reciprocamente, ha consentito agli stessi di accedere al mercato dei capitali e cogliere le opportunità offerte da investitori specializzati in grandi investimenti infrastrutturali, ottimizzando così le caratteristiche del finanziamento.

La Bei-Banca europea per gli investimenti ha agito come unico investitore nei titoli a 24 anni, sottoscrivendo il 50% del totale finanziato per 124 milioni di euro. Kommunalkredit Austria Ag ha agito come unico investitore nei titoli a 17 anni per 74 milioni di euro e Cassa depositi e prestiti ha investito 30 milioni di euro nei titoli cosiddetti “short”. Altri investitori istituzionali nel comparto cosiddetto short per ulteriori 20 milioni di euro sono stati Volksbank, Banco di Desio e della Brianza, Fondo Pensione - Solidarietà Veneto e Banca Valsabbina.

“Un’operazione della portata di Viveracqua Hydrobond 2020 richiede un terreno preparatorio consolidato - dichiara Monica Manto, presidente del consorzio Viveracqua – non sarebbe stata possibile senza la stabile collaborazione tra i gestori idrici pubblici veneti, una sinergia quotidiana che ha ormai raggiunto una maturità industriale, a quasi dieci anni dall’avvio del consorzio. Quello di oggi è un risultato che ci consentirà di sostenere, senza rallentamenti, gli investimenti di cui il comparto idrico ha bisogno e che sono anche un volano fondamentale per l’economia dei nostri territori. I 700 milioni di euro di nuove opere che vedranno l’avvio grazie a questa emissione si aggiungono ai 539 milioni in cantieri già realizzati a partire dal 2014 grazie alla prima e alla seconda emissione Hydrobond, per un totale di oltre 1.200 milioni di euro investiti in Veneto per migliorare le reti e gli impianti, offrire un servizio più efficiente ai nostri utenti e alzare gli standard di tutela ambientale. Il nostro grande ringraziamento va agli investitori che hanno sostenuto questa innovativa operazione finanziaria di sistema”.

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