you reporter

IL FESTIVAL

Tre giorni di vere “Tensioni” tra identità e mondi distopici

Al Censer anteprima il primo ottobre. “Evento che ci sollecita al rispetto reciproco”

Tre giorni di vere “Tensioni” tra identità e mondi distopici

20/09/2021 - 15:02

Si alza il sipario sulla terza edizione di “Tensioni-Geografia delle relazioni”, festival di arti e sguardi sul presente a cura della Fabbrica dello Zucchero di Rovigo. L’appuntamento è per sabato 2 e domenica 3 ottobre prossimi con un’anteprima nella serata di venerdì, primo del mese. Il luogo è il Censer, nella sua veste di polo culturale cittadino che va definendosi sempre di più: due giorni di performance artistiche, proiezioni, dibattiti, musica, mostre e istallazioni che, in questa edizione saranno concentrate tutte nel padiglione A dell’immenso ex zuccherificio, tripartito per l’occasione in spazio teatrale, area espositiva e “agorà” (una piazza per gli incontri socio-culturali).

Alcuni eventi sono invece dislocati in sala Bisaglia. Il tema del festival terza edizione dedicata alla ricostruzione della “Geografia delle relazioni” umane, guarderà nello specifico ai concetti di identità e genere.

Tema delicato ed attualissimo; oggetto di ricerca e analisi interdisciplinari di molti studiosi negli ultimi trent’anni che hanno riflettuto e ridefinito i rapporti tra genere, corpo, sessualità e soggetto, linguaggio. Il programma completo del festival è a disposizione all’Info Point (ex edicola di piazza Garibaldi, a Rovigo) aperto il 25-26 settembre e nei giorni della manifestazione dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20.

Durante il festival saranno attive la webradio di Tensioni a cura del liceo scientifico Paleocapa e la nuovissima webzine a cura del liceo classico Celio di Rovigo. L’accoglienza del pubblico e degli artisti è affidata all’istituto alberghiero Cipriani di Adria.

Presentano il festival, ieri mattina, Il vicesindaco di Rovigo Roberto Tovo ha posto l’accento sulla meritevolezza del cartellone che “consente di capire cosa accade nel mondo dell’arte e della cultura, in uscita da un periodo difficile: di apparente sospensione, ma di intensa riflessione e ripensamento”.

Fausto Merchiori per la Fondazione Cariparo ha sottolineato come il Censer, l’ex zuccherificio che per tanto tempo è stato in cerca di un’identità precisa, si sta ora riqualificando in una prospettiva culturale, caldeggiata dagli enti gestori. “In un momento in cui la quotidianità ci presenta un deficit di correttezza, di educazione e di umanità - ha detto Merchiori - questo festival che ci offre idee, dibattiti, confronti di opinioni, uomini e situazioni diverse davvero ci sollecita verso quella ‘geografia delle relazioni’ di rispetto dell’uno verso l’altro, di cui abbiamo tanto bisogno”.

Per Asm Set, sponsor del festival, la presidente Emanuela Nissotti ha ricordato il motivo del sostegno: “Siamo in un periodo di transizione ecologica, culturale e personale - ha ricordato Nissotti - e l’azienda vuole condividere con la città e con i cittadini questo periodo che ci porterà ad un cambiamento nel nostro approccio col quotidiano. Non vogliamo più proporci come fornitori-venditori di energia, bensì come partner-consulenti: vogliamo accompagnare questa transizione non solo sul lato ecologico, ma anche cuturale”.

Per il Cur, alla sua prima collaborazione col Festival, Sofia Nicoli ha ricordato che “il valore della ricerca in ambito artistico si può rivelare importante anche a livello universitario. Ci proponiamo come trait d’union tra la ricerca ed il festival Tensioni”.

A Claudio Ronda della Fabbrica dello Zucchero, il compito di illustrare i contenuti.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl