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ROVIGO

Uccide il padre col machete: condannato a 9 anni e 4 mesi

La compagna e presunta complice era già stata condannata a 21 anni alcune settimane prima

Ora, il quadro è completo, perlomeno per quanto riguarda i processi di primo grado, per l'omicidio avvenuto il 4 febbraio del 2021 a Sant'Apollinare, nel cosiddetto "campo rom", un gruppetto di roulotte affacciate sulla provinciale. Qui, quella sera, Eddis Cavazza, 45 anni, sarebbe stato ucciso dal figlio, all'epoca 17enne, con un colpo di machete. Nel pomeriggio di mercoledì 25 maggio il giovane è stato condannato a 9 anni e 4 mesi, in rito abbreviato, dal giudice minorile di Venezia.

Lo scorso febbraio, invece, la Corte di Assise di Rovigo aveva inflitto 21 anni alla compagna del ragazzino, di 27 anni. Non le veniva contestata la partecipazione materiale all'omicidio, ma una complicità in questo, dal momento che avrebbe rafforzato - chiaramente secondo la ricostruzione accusatoria, rigettata dalla giovane - la determinazione del minorenne a commettere quell’atto, acquistando il machete in una tabaccheria di Adria e, al momento dell’uccisione del padre, avrebbe minacciato gli altri familiari per impedire che intervenissero.

La difesa del 17enne, in ogni caso, non ha dubbi sulla immediata proposizione dell'appello, non appena avrà letto le motivazioni della sentenza, che saranno depositate entro 90 giorni. Le conclusioni del perito del giudice, infatti, che aveva concluso per l'incapacità di intendere e di volere del ragazzo, ad avviso del difensore avrebbero potuto portare a un verdetto differente.

Dopo l'omicidio, era accorso sul posto il personale della polizia, con Volanti, scientifica e squadra mobile. I due avrebbero tentato una breve fuga, conclusasi dopo un brevissimo lasso di tempo, con un provvidenziale ripensamento

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