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Rivolta dei residenti a Quinto <br/> per l'arrivo di un centinaio di profughi

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16/07/2015 - 15:45

TREVISO - Sono scesi in strada i cittadini di Quinto di Treviso quando ieri mattina sono arrivati 101 profughi che saranno ospitati in una trentina di appartamenti sfitti del posto. Sono stati gli stessi condomini i primi a protestare, seguiti dagli altri abitanti della zona.

I migranti sono stati accolti da urla e insulti e la la tensione è salita minuto dopo minuto, tanto che per calmare gli animi è stato necessario un intervento dei carabinieri. Si tratta di migranti inviati dalla Prefettura di Treviso che fino a martedì erano stati ospitati in altre strutture, non idonee, del Comune di Treviso e in alcune sedi di associazioni. Una situazione che doveva essere temporanea e così è stato.

Ieri mattina, infatti, sono stati trasferiti a Quinto in seguito a un accordo tra la società immobiliare proprietaria dei condomini e una cooperativa sociale che ha preso in carico gli stranieri.

“Chiariamo subito: non è colpa nostra, noi ci troviamo a gestire una situazione che non dipende da noi e della quale non abbiamo responsabilità", ha detto il sindaco di Treviso, Giovanni Manildo, che ha puntato il dito contro il governo.

Gli fa eco il presidente della Regione, Luca Zaia: “Come annunciato in occasione del caso-Eraclea, questa situazione non può andare avanti. Meditiamo una risposta durissima ed incisiva, che denunci l’incapacità di Governo e Viminale di far fronte alla gestione dei migranti in Veneto”.

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