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Edilizia pubblica, più libertà nella gestione degli investimenti

La decisione

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05/04/2017 - 17:12

Le aziende Ater godranno di maggiore libertà nella gestione dei soldi ricavati dalle vendite degli alloggi. A stabilirlo sono le modifiche al piano per la casa approvate oggi dal Consiglio regionale.



Il piano, risalente al 2013, prevedeva che il 90% dei proventi delle vendite fosse destinato all'acquisto di nuovi alloggi. Adesso, invece, grazie alle modifiche, le Ater e i Comuni hanno via libera per la diversificazione degli investimenti, puntando alla riqualificazione dei 3.200 appartamenti sfitti e all'abbattimento delle barriere architettoniche negli alloggi di proprietà.



"Con le modifiche al piano strategico delle politiche per la casa approvate oggi dal Consiglio - afferma l'assessore all'edilizia pubblica residenziale Manuela Lanzarin - diamo una mano ad aziende e Comuni a snellire le liste di attesa per assegnare una casa a chi ha più bisogno, evitando che ci siano alloggi sfitti o inutilizzati perché in attesa di manutenzione”.



“Il sistema dell’assegnazione delle case pubbliche attende, tuttavia, una revisione complessiva - afferma l’assessore – che garantisca sostenibilità e giustizia sociale".



"Il piano di alienazioni (che prevedeva di vendere 18 mila alloggi pubblici) - spiega Lanzarin - sta procedendo al rallentatore anche a causa della mancata revisione delle regole vigenti di assegnazione e locazione. Mi auguro, pertanto, che prima dell’estate il Consiglio possa discutere e approvare il disegno di riforma dell’edilizia residenziale pubblica presentato dalla Giunta”.


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