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La Valdastico riprende la strada del nord

Entra nella fase finale il progetto per prolungare l’A31 verso il Trentino

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19/09/2017 - 23:27

E’ il vecchio progetto Pi-Ru-Bi che torna d’attualità. Un’autostrada che colleghi direttamente il Polesine a Trento, la porta d’ingresso per raggiungere i mercati del centro e nord Europa, una nuova linea di collegamento stradale veloce che possa essere valida alternativa all’autostrada del Brennero e alla viabilità, piuttosto tortuosa, locale.


Il prolungamento della Valdastico torna al centro dell’attenzione con l’ultimazione del progetto per la prosecuzione verso nord della A31, che parte da Badia Polesine e si ferma a Piovene Rocchette. Ma è il traguardo originario, il Trentino, che rientra nel mirino della società spagnola Abertis. PiRuBi era l’acronimo (Piccoli, Rumor, Bisaglia) che era stato dato all'idea di un’autostrada fra il Polesine attraverso le province di Padova, Vicenza fino a Trento, Pirubi dalle iniziali dei tre politici democristiani a cui il progetto era legato.


L’idea poi ha incontrato una serie di stop&go che si sono susseguiti nei decenni. Il tratto Vicenza Piovene Rocchette, per dire fu inaugurato nel 1976. Poi una serie di stalli fino alla ripresa della Valdastico sud, inaugurata pochi anni fa, che collega Badia e il Polesine alla A4 e quindi a Vicenza e alla Valdastico fino a Piovene. Ora si riparla della Valdastico nord, per il proseguimento naturale della A31 fino al Trentino.


Il progetto del primo stralcio dei lavori è stato consegnato nei giorni scorsi dalla Abertis al ministero delle Infrastrutture. Si tratta del progetto definitivo del primo lotto, 17,8 chilometri da Piovene Rocchette a Valle d‘Astico (poco prima del confine dol Trentino). Il via ufficiale di un iter autorizzativo che si concluderà con una delibera del Cipe, che secondo le stime potrebbe arrivare tra l’inverno e la primavera del 2018. Con l’ok del Cipe, poi si potrà passare al progetto esecutivo dell’opera, e mettere in campo varie attività, dagli espropri ad altre procedure, quindi sopo circa un anno, l’apertura dei cantieri per la realizzazione dell’opera, che potrebbero durare circa sei anni.

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