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False tessere del Pdl, Berlato finisce a giudizio

Il caso

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Sergio Berlato

18/01/2018 - 13:27

Sergio Berlato, coordinatore veneto di Fratelli d’Italia e consigliere regionale, conosciutissimo in Polesine per le due battaglie contro il Parco e come leader incontrastato dei cacciatori, è stato citato a giudizio diretto dalla Procura di Roma con l’accusa di avere iscritto al Pdl, partito al quale aderiva quando era europarlamentare, persone a loro insaputa.



Lo riporta il Giornale di Vicenza.



Le indagini risalgono al 2011 quando, in vista del congresso provinciale del Pdl che si sarebbe celebrato a inizio 2012, Berlato avrebbe tesserato, tra gli oltre 14 mila appartenenti della sua corrente, anche persone decedute e membri di altre forze politiche.



Insieme a Berlato, è stata citata anche Maria Cristina Caretta (Associazione cacciatori veneti) con l’accusa di aver tesserato cacciatori senza il loro consenso.



Per entrambi l'accusa è di "falso in scrittura privata" e "indebito utilizzo dei dati personali".



La citazione diretta è una formula secondo la quale l'imputato compare direttamente di fronte al giudice senza passare prima del vaglio del gip, ed equivale ad un rinvio a giudizio.

"Finalmente – ha commentato Berlato - dopo più di sei anni avrò la possibilità di dimostrare la mia totale estraneità alle ipotesi di illecito che mi vengono contestate".

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